Riassumendo: non ho proprio ragione ma non ho neanche torto. Quello che è emerso è che ci sono teorie diverse, probabilmente nate da osservazioni fatte in periodi e con strumenti diversi. Del resto, qualcosa è scienza solo se è fallibile. Però, la geologia è una scienza che si basa su metodi empirici e sperimentali pur potendo partire anche da intuizioni. Una volta che le prove hanno dimostrato gli eventi, una teoria dovrebbe sostituire la precedente: come è possibile che, ad oggi, coesistano risposte diverse alla stessa domanda? Se una teoria è dimostrata, non dovrebbe sostituire la precedente tout-cour? Tornando all’oggetto del dibattere, ieri, mentre registravo fatture, ho trovato un foglio riciclato sul cui retro c’era l’articolo di un giornale. Purtroppo non si leggeva più né il nome né la data del giornale.Vi si parla della formazione dei laghi alpini e della conformazione a V che ne fa dedurre un’origine fluviale e non glaciale (i ghiacciai sono arrivati dopo). Leggetelo, se vi va. A questo punto lancio un’altra osservazione: se le valli dei laghi alpini sono state scavate dai fiumi, perché, allora, in quelle valli non ci sono rimasti solo dei fiumi e, invece, si sono accumulate gigantesche masse d’acqua? Perché il fiume Ticino sfocia nel Lago Maggiore a Locarno a 193 m s.l.m. e riesce a “penetrare” la pianura padana a Sesto Calende, dopo aver riempito una fossa profonda fino a 370 m??? Se fosse stato il fiume a scavare la fossa, non avrebbe “inciso” anche la pianura fino alla stessa profondità? E se la pianura si è formata con i depositi alluvionali (ma poi di chi? Dei fiumi o del Mediterraneo?) perché questi depositi non hanno riempito anche le fosse dove si trovano i laghi se queste fosse erano preesistenti? Valutate voi se la mia ipotesi è azzardata: i laghi prealpini si trovano giusto appunto all’”attaccatura” della pianura con la catena alpina. Un movimento tettonico tanto brusco quanto imponente ha sollevato la catena alpina e, inevitabilmente, il materiale che si è sollevato, ha lasciato fosse tutto intorno a sé, che si sono riempite dell’acqua dei fiumi che già percorrevano quei territori. Questo però dev’essere accaduto dopo che la pianura padana si era già riempita di depositi alluvionali. Ad un corso di gestione del territorio che ho frequentato di recente, mi è stato chiesto di disegnare un quadrato con tre linee. Mio figlio di tre anni c’è riuscito, io no. Questo per dire che, a volte, meno preconcetti si hanno, più facilmente la mente riesce a spaziare. Non vogliatemene se approfitto di questa comunità virtuale per lanciare le mie idee poco scientifiche ma molto appassionate.