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Non so se si tratta di una dimenticanza del normatore, probabilmente sì, in considerazione della talora carente comunicazione tra diverse commissioni redattrici della normativa. La tabella dei beta semplicemente trascura le strategie di progettazione più gravose.
potrebbe essere che il normatore abbia dato per scontato che per queste strategie di progettazione vadano effettuati studi specifici piuttosto che analisi semplificate. saluti, agi
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Non so se si tratta di una dimenticanza del normatore, probabilmente sì, in considerazione della talora carente comunicazione tra diverse commissioni redattrici della normativa. La tabella dei beta semplicemente trascura le strategie di progettazione più gravose.
potrebbe essere che il normatore abbia dato per scontato che per queste strategie di progettazione vadano effettuati studi specifici piuttosto che analisi semplificate. saluti, agi Certo non possiamo entrare nella testa del normatore, gli studi specifici però dovrebbero essere di tipo Newmark, se ricordo bene i coefficienti beta derivano proprio da un set di esperimenti di questo tipo. Newmark è un po' macchinoso ed inoltre non fornisce un FS, il che lo rende un metodo che non ci tutela perfettamente dal punto di vista legale. Anche se esiste un SLV da eccessivi spostamenti (EN UNI 1990)
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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A parte le considerazioni su Newmark (che comunque non fornisce un risultato in termini di Fs - in linea con le NTC) mi riferivo al fatto che per strategie progettuali di questa portata (in termini di classe d'uso e vita nominale) il valore di ag sarebbe da determinarsi attraverso analisi specifiche di RSL (approccio non semplificato) e non tramite un approccio semplificato. Potrebbe essere stata questa la logica di chi ha scelto il range dei valori di beta.
saluti, agi
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...Potrebbe essere stata questa la logica di chi ha scelto il range dei valori di beta. saluti, agi Agi, non ricordo bene la procedura con cui furono scelti quei coefficienti beta, se non che gli autori (Silvestri e altri) usarono newmark come riferimento, non so se l'articolo o rapporto che lessi è ancora in rete o se riesco a reperirlo tra i miei files (eventualità improbabile), ci provo e vediamo.
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OK, ho ritrovato altri riferimenti, ad esempio nelal tesi di Pietro Fargnoli, pag. 163, tab 4.7
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Nella tavola precedente abbiamo eta che corrisponde a beta_s, però, rivedendo la tabella 7.11.I delle NTC non noto tanta corrispondeza, per cui... riprendiamo la discussione più tardi
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Ho ripescato il precedente thread in cui si parlava dei beta_s, il database usato per le calibrazioni del beta_s comprende accelerogrammi con PGA max = 0.4 per cui questo è il valore massimo presente nella tabella 7.11.I Analisi dinamiche semplificate (Newmark) eseguite per la calibrazione dei coefficienti di riduzione su un database accelerometrico nazionale (UniRoma1-UCLA/PEER) Segnali processati: 214 registrazioni accelerometriche in campo libero (NS – EO) 47 eventi di magnitudo M  4.0 e distanza epicentrale < 100 km valori di 0.4g > amax > 0.05g ; Ia = 0.006 – 1.233 m/s
Dati raggruppati per categorie di sottosuolo: rock: sottosuoli rigidi (A) Vs > 800 m/s stiff: depositi molto consistenti / addensati (B) Vs = 360 – 800 m/s soft: depositi mediamente consistenti / addensati (C …) Vs < 360 m/s
Insiemi di accelerogrammi per categoria: amax = 0.05 g – 0.1 g amax = 0.1 g – 0.2 g amax = 0.2 g – 0.3 g amax = 0.3 g – 0.4 g
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Ultimissimo post per le prossime 6 ore: una possibilità è la seguente procedura, semplice estrapolazione sulla tabella del database illustrata nelal tesi di Fargnoli, terreni soft, dy = 10 cm, beta_s per 0.45 g = circa 0.28
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Sembra pertanto che, nel caso specifico (soft e dy=10cm) il valore di beta pari a 0.3 rappresenti un valore massimo. In questo caso sarebbe però necessario effettuare l'analisi del pendio alla Newmark per verificare la scelta effettuata. La linea in rosso non mi sembra un'interpolazione quanto piuttosto un andamento desunto sulla base degli ultimi due punti. Correggimi se sbaglio.
saluti, agi
Ultima modifica di agi; 17/02/2014 09:02.
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Per il problema di domenico credo che sia lecito per SLV utilizzare ag=0.41 e quindi beta=0.28 e non ag=0.45 corrispondente al suo SLC. Non voglio fare il disfattista ma personalmente avrei molti dubbi nell'utilizzo di Newmark perché tale approccio è molto sensibile alla forma dell’accelerogramma di progetto. Quindi per la RSL dovremmo avere diversi accelerogrammi di input realmente rappresentativi del sito (cosa rara credo) e non ricavati facendo riferimento anche a zone molto distanti, in breve anche il set di accelerogrammi di input della RSL dovrebbe essere sito specifico (......poi naturalmente a questo si aggiungerebbero i soliti dubbi sullo output della RSL). Qualora il metodo pseudostatico restituisse Fs leggermente insoddisfacenti proverei a verificare gli spostamenti con Newmark solo in termini di confronto qualitativo senza focalizzarmi troppo sugli aspetti quantitativi dello spostamento (tra l’altro mi sembra che in questo caso la norma non indichi soglie ma solo che tali spostamenti devono essere compatibili con lo SL considerato).
Non saprei, ma quando sussistono le condizioni minime forse conviene rimanere nell'alveo del metodo pseudostatico (per motivi di opportunità tecnica e giuridica)
La Luna piena minchionò la Lucciola - Sarà l'effetto dell'economia, ma quel lume che porti è deboluccio... - Sì, - disse quella - ma la luce è mia! (Trilussa)
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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