Ciao,
allora, consiglio: prima di trarre conclusioni approfondisci!
la geologia è una sovrapposizione non lineare di effetti sedimentari, tettonici, vulcanici e anche climatici.
l'anello mancante della questione "perchè le valli incise sono sotto la pianura padana?" nasce da un effetto climatico sommato effetti sedimentari. In particolare, durante l'ultima glaciazione il mare era 120 metri più basso di ora e il Po sfociava all'altezza di pescara. I fiumi in questo periodo hanno inciso valli molto profonde. Passata l'ultima epoca glaciale i fiumi hanno iniziato a sedimentare nelle medesime valli che, piano piano, si sono riempite di nuovo.
Per quanto riguarda gli sbarramenti, le cause possono essere molteplice, da tettoniche a, anche in questo caso, sedimentare/cliamtiche. Credo che i laghi di cui parli abbiano come limite meridionale un cordone morenico depositato da un ghiacciaio in ritiro durante l'ultima de-glaciazione. I laghi di Avigliana, nel torinese, sono così.
Per quanto riguarda la tettonica, i fiumi si impostano su linee tettoniche che non necessariamente comportano una apertura nel terreno, ma comportano una fratturazione maggiore del terreno e una conseguente erodibilità maggiore rispetto alle rocce circostanti.
La pianura padana si è riempita prima da depositi marini, del "mediterraneo", poi dai depositi fluviali del Po e dei suoi affluenti.
l'apertura in stile africa-sud america non credo sia stata riscontrata in questi laghi, il fenomeno si chiama Rift ed è facilmente riconoscibile. Unito al fatto che sono troppo distribuiti e che i terremoti che si generano nelle zone da te indicate sono compressive.
"Una volta che le prove hanno dimostrato gli eventi, una teoria dovrebbe sostituire la precedente: come è possibile che, ad oggi, coesistano risposte diverse alla stessa domanda? Se una teoria è dimostrata, non dovrebbe sostituire la precedente tout-cour?"
i processi geologici sono troppo lenti per avere certezze sulle cose. Semplicemente si fanno ipotesi e si cercano le conclusioni più plausibili.