ma infatti si è ritornati da dove partiti
ag = 0.4 e relativo beta.
oppure scalatura degli accelerogrammi ad un valore di ag =0.4 e valutazione di ag da analisi di RSL e successiva scelta di beta.
saluti, agi
Agi, non mi trovo né con la terminologia né col metodo che suggerisci. Non vorrei essermi perso qualche concetto.
Con l’analisi di RSL (1D o 2D, a seconda se si possano trascurare o meno gli effetti topografici) si calcola l’accelerazione massima al sito (
amax ) comprensiva degli effetti locali (stratigrafici ed eventualmente topografici), vale a dire
amax =
ag * A, dove A è il fattore di amplificazione/deamplificazione, e
ag è l’accelerazione massima su suolo roccioso pianeggiante [passami la schematizzazione a beneficio della sintesi].
Il coefficiente beta (Tab. 7.11.I. NTC08) va scelto in base al valore di
ag che nel caso in questione già sappiamo essere di poco maggiore di 0.4, il che crea un problema più formale che di sostanza ma, come si dice, in certi casi la forma è sostanza.
Non vedo come un’analisi di RSL possa risolvere il problema della scelta di beta. Anche se vi fosse deamplificazione rimarrebbe sempre l’obbligo di scegliere il valore di beta in base ad
ag = accelerazione orizzontale massima attesa su sito di riferimento rigido.
Quale passaggio mi sono perso?
Comunque, Domenico non ci ha fatto sapere nulla sul tipo di opera da realizzare, la classe d'uso IV potrebbe anche essere eccessiva.