Grazie mille di tutte le risposte.
"siamo nani sulle spalle di giganti" la conoscevo un po diversa "so queste cose perché sono salito sulle spalle dei giganti" e mi fa piacere sapere che risale al XII secolo Chartres. Sono stato lì in novembre. Luoghi interessanti.
Veniamo alle mie domande.
1) Altezza e latitudine.
Prendo buona nota del bagaglio tipo "L'emisfero S sta in compressione e quello N in distensione" ma mi sembra che non vada a generare creste, piuttosto deformazione della simmetria sferica, quindi rigonfiamenti poi soggetti ad erosione. Bellissime le immagini e l'allegato. Lo leggerò attentamente.
Esistono comunque due maggiori eccezioni Alaska McKinley e Antartide Vinson Massiv. Li sto cercando di inquadrare entrambi. Per il primo mi è riuscito meglio.
L'accenno a Coriolis mi sembra più centrato. Fa parte dei dettagli delle mie ipotesi. Come agente direzionale nello spostamento di correnti discendenti dai poli.
Rompere 70 km di crosta compatta è effettivamente difficile ma abbiamo indebolimenti per via delle stratificazioni, indebolimenti strutturali dovuti alla profondità, mancanza di compattezza superficiale della crosta dovuta alle catene montuose. E gli scudi.
2) Non conoscevo il "sovrascorrimento". Potresti inviarmi qualche cosa di illustrativo?
Io lo ho localizzato sul Cervino, sul Monviso e poi mi sono fermato in attesa di definire meglio le tracce che ho creduto di vedere.
3) Blocchi tondi. Non conosco le prime soluzioni ma ho piacere di sapere che si accenna in terza possibilità al passaggio di lingue glaciali. (io ne ho trovati alla Maddalena a 2700 metri in cresta).
L'ipotesi di erosione da acqua mi sembra debole per i massi o piccole pietre tonde trovate in quota. Propendo decisamente per i "sassolini erranti"
Ringrazio ancora tutti e spero mi mandiate altre risposte.