Giustamente l’articolo ed i successivi commenti dell’autore ad alcune domande, indicano una procedura “puramente geologica” finalizzata alla definizione di un modello iniziale (non dico geologico per evitare di attrarre le ire di qualcuno) da cui muovere le conseguenti valutazioni per definire il piano di indagine geognostico (che a mio avviso dovrebbe derivare dalla sinergia geologo/progettista e non esclusivamente da una delle due figure professionali).
Condivido l’opinione sull’Autore e ritengo che il breve scritto sia riferito solo ed esclusivamente all’indicazione di una strada potenzialmente percorribile per ottimizzare costi/benefici. Forse la nota stonata del breve scritto è l’esiguità di indagini con i relativi miseri costi, l’incompletezza del modello nella zona di monte e (conoscendo la zona) una carente descrizione delle pericolosità sito specifiche, omissioni che ritengo funzionali alla brevità di esposizione. Insomma l’articolo fa solo riferimento ad una possibilità di approccio....... ma l’esempio riportato sembra comunque inopportuno!


La Luna piena minchionò la Lucciola - Sarà l'effetto dell'economia,
ma quel lume che porti è deboluccio... - Sì, - disse quella - ma la luce è mia! (Trilussa)