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Che il territorio italiano sia uno "sfasciume pendulo sul mare" (G.Fortunato) non è un luogo comune, specialmente per i Geologi. Su aree dichiarate in frana, attiva o potenziale, NON SI COSTRUISCE e non si costruisce neppure nelle zone immediatamente adiacenti perché il fenomeno non è sempre circoscritto all'interno delle linee di distacco accertabili anche con il più meticoloso rilievo di campagna. In casi di questo genere i Geologi hanno l'obbligo civile di impedire che sia improvvidamente realizzata un'opera che prima o poi è fatalmente destinata a crollare e magari a provocare qualche lutto. Tutti possono commettere errori (se in buona fede) ma in casi di questo genere l'errore professionale è doloso e tanto più grave perché a commetterlo è un Geologo. Andrea Maniscalco
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Scusa ma non mi sembra così nebuloso il PAI del Tevere, se su una frana attiva (pericolosità molto elevata) ci costruisci una casa (elemento a rischio) questa diventa automaticamente a rischio R4 molto elevato quindi in realtà è implicito che la casa NON ce la puoi fare....non è che ce la fai e poi la demolisci perchè non potevi farcela.
Un saluto
Fa' sempre la cosa giusta.
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