Esperienza recente diretta: costruzione di un edificio residenziale (di valore) su di un pendio dove appena a monte era segnalata sulle carte una vecchia frana (oramai stabilizzata). Appena fatta la platea i proprietari sono stati avvertiti del rischio, quindi i lavori sono stati sospesi per monitorare il pendio (che lotta convincere l'ingegnere!!). Dopo alcuni mesi senza che si siano registrati movimenti i lavori sono ripresi. Una volta giunti alla copertura, anche a causa del terribile maltempo di inizio anno, la frana a monte si è riattivata e sta trascinando a valle la nuova costruzione (200.000 mila euro).
Nuovo monitoraggio: superficie di scivolamento a -8 m dal p.c.; substrato a -22 m.
Il proprietario piange e si mangia le mani per non averci ascoltato (il mio socio in particolare). Io credo che il costo per arginare il fenomeno superi il valore del manufatto.
Quindi su con le orecchie! Sto periodo ho visto frane molto vecchie riattivarsi, complice come già detto il metro (sic!) di acqua caduta in 50 giorni (probabilmente già messo in crisi dagli ultimi inverni piovosi)