Originariamente inviato da: AD70
Premetto che non ho avuto la possibilità di studiare la fonte ufficiale. Facendo quindi riferimento all'articolo OGER si parla di input con ondina Ricker da 1 e 0.5 Hz genericamente rappresentative di terremoti medio-piccoli e medio-grandi. Ora mi sorge un dubbio, passando da un terremoto ad un altro, con innesco ovvero incremento dei fenomeni di non linearità, si hanno variazioni di Fa? In pratica non dovremmo avere matrici VFZ distinte al variare dell'input implementato?


Premetto che non sono andato avanti perché molto impegnato nel lavoro ed in un interessante progetto attinente a questo argomento che però adesso non posso approfondire.

AD70, neanche nel testo dell'articolo si chiarisce il tuo dubbio. Gli autori però mettono in risalto che la funzione di trasferimento (ossia l'amplificazione sismica) è poco o per niente influenzata dalla frequenza del moto di input, mentre il contrario avviene per gli spettri di risposta sismica.
In appendice all'articolo vengono illustrate 3 simulazioni, con diversi spessori della coltre, dove la funzione di trasferimento risulta identica per le due diverse ondine (linea rossa).
Conclusione: il contenuto in frequenza del segnale di input non influenza l'amplificazione sismica.




"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)