Dalle immagini sembra di capire che si sia formata una voragine a fiume, si notano anche dei massi... credo che questa era una zona già interessata da erosione e protetta alla bell'e meglio da una scogliera.. inoltre sembra proprio un tratto pensile a differenza del Secchia nella zona di rotta.
Comunque è un dato di fatto che invece di investire sulla manutenzione e sui controlli potenziando i servizi di pronto intervento idraulico si è preferito spostare i soldi in strutture che non stanno sul territorio e soprattutto si è fatto in modo tale che tali strutture siano state deresponsabilizzate...
Prima esistevano solo le strutture dell'ex Ministero dei Lavori Pubblici, attraverso i Geni Civile e i Magistrati (alle Acque e per il Po) responsabili in toto della difesa del suolo e delle azioni di protezione civile, adesso abbiamo la competenza di:
Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, Protezione Civile Regionale, Provinciale e Comunale (a volte anche delle Comunità Montane). Come autorità idrauliche: Regioni, Province, Comuni e ancora Consorzi di Bonifica.
Come strutture di Protezione Civile: Centro Funzionale Centrale, Centri Funzionali Decentrati, Centri di Competenza, Centri di Eccellenza e Presidi Territoriali (gli unici che servono e che invece mancano), con la partecipazione di gruppi di volontariato, di forze di polizia, dei carabinieri, dei vigili del fuoco, della croce rossa italiana, del corpo forestale dello stato, degli ordini professionali... e forse mi sfugge qualcosa ancora vero? A si le Prefetture...
Con lo splendido risultato che da quando si è generato un sistema simile sopprimendo le strutture del precedente (dal 1998 in poi), gli argini crollano con molta più frequenza, sulle opere di difesa non si eseguono più manutenzioni e non si interviene più tempestivamente.

Ma a qualcuno è venuto un leggerissimo dubbio che abbiamo sbagliato qualcosa in tutto questo casino che ci siamo creati?
Che questo è stato solo un modo per concepire la Pubblica Amministrazione come uno stipendificio per la solita storia del consenso dei politici?

E comunque dietro ogni tragedia o disastro in Italia c'è già chi pensa a come poterci lucrare (sotto varie forme da quelli che dopo il terremoto si chiamano al telefono per ridere e pregustarsi i guadagni della ricostruzione a quelli che convincono i politici che si può far a meno di un presidio sul territorio in quanto ormai ci sono sistemi di previsione avanzata e modellistica allo scopo... vogliamo scherzare siamo nel 2014!!)... nel paese delle emergenze la prevenzione non è una cosa sana e giusta oltre che civile, da dover perseguire.

P.S. piccola precisazione in caso di sifonamento, logicamente, non si ha un ribaltamento di argine ma un abbassamento e quindi uno sfondamento per sormonto...

Ultima modifica di Alex-64; 14/03/2014 09:05.

Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti