Originariamente inviato da: Pierlo




Ecco il risultato del kml che ho citato più avanti.
Ci sono i punti (a mio modestissimo avviso) più significativi:
I massimi ai poli (al N è doppio!)
ed alcune anomalie equatoriali.

Secondo me, il campo magnetico in qualche modo deve ricalcare o comunque richiamare i moti convettivi....

Saluti!


Ciao Pierlo,

grazie per le immagini di Google earth! pollicesu
Anche non sono proprio quello che desidererei vedere, (mi piacerebbe vedere l'estensione nello spazio della magnetosfera terrestre, come tante immagini su Google ti fanno vedere) danno tuttavia una bella evidenza del campo magnetico terrestre attuale, pure se con una rappresentazione piatta.

Mi sembra che comunque sia ancora abbastanza forte a giudicare dalle isolinee che si vedono.
Sapevo che c'era l'SSA o anomalia del Sud Atlantico, dove il campo è più debole e c'è una zona più esposta al vento solare, ma la rappresentazione che hai postato, la mostra in maniera molto chiara.

I Geofisici Non sanno ancora da cosa possa dipendere, ma quasi tutti sono concordi nell'attribuirla ad un indebolimento temporaneo in quella zona, dovuto ad processo, ancora in corso, di riconfigurazione del campo magnetico globale.

Infatti, data l'inclinazione sul suo asse di rotazione di 23.5°, in quel punto lì dell'Atlantico, pare che la fascia più interna delle due fasce di Van Allen, sia più vicina alla superficie della crosta e provochi dunque questa anomalia.
Almeno se interpreto correttamente quello che ho letto riguardo all'anomalia.

Mi è venuta in mente una cosa riguardo al fatto che dici tu, e cioè che il campo magnetico "ordinato", sia dovuto in parte anche alla regione alla base del mantello.
Devo dire che un dubbio me l'hai fatto sorgere riguardo a questo.
Infatti i minerali di ferro e magnesio di cui il mantello è ricco, forse in qualche modo contribuiscono, non tanto a generare il campo che è prodotto dall'interazione nucleo interno solido-nucleo esterno liquido, ma forse in qualche misura o modo, a renderlo ordinato ed uniforme. Chissà.

Considera anche un'altra cosa: Venere, le cui caratteristiche riguardo la struttura interna, dovrebbero essere abbastanza simili alla Terra, almeno da quello che ci dicono gli scienziati, e le dimensioni anch'esse analoghe al nostro pianeta (ha il raggio leggermente inferiore al nostro), nonostante questo, non possiede un campo magnetico apprezzabile.

Si ipotizza che il nucleo dovrebbe essere parzialmente allo stato fuso come quello terrestre, quindi non si capisce come mai non abbia un campo magnetico forte come il nostro.

La ragione primaria, sembra sia dovuta al fatto che, girando molto lentamente sul proprio asse, non abbia la forza o energia sufficiente e creare moti convettivi atti a generare le correnti elettriche necessarie alla formazione di un campo magnetico globale.
E qui, troviamo un'altra conferma al fatto che la forza di Coriolis, dovuta alla rotazione terrestre (molto più grande di quella venusiana) sia determinate, insieme ad un nucleo in parte liquido ed in parte solido, alla generazione di un campo magnetico.

Perché, se come dici tu, solo la parte inferiore del mantello sarebbe responsabile della produzione del CM, allora Venere, che ha una struttura, e quindi un mantello verosimilmente simile al nostro, dovrebbe possedere un CM intenso come quello della nostra Terra, ed invece ne è praticamente privo.

Quindi vedi che la rotazione e i moti convettivi della parte fluida, hanno una parte determinante della creazione del CM?
Sempreché, il nucleo di Venere, non sia talmente viscoso da non avere, comunque, la possibilità di generare un campo apprezzabile anche se il pianeta ruotasse più velocemente.

Cosa ne pensi?

Ciao!