grazie per le immagini di Google earth!
Anche non sono proprio quello che desidererei vedere, (mi piacerebbe vedere l'estensione nello spazio della magnetosfera terrestre, come tante immagini su Google ti fanno vedere) danno tuttavia una bella evidenza del campo magnetico terrestre attuale, pure se con una rappresentazione piatta.
Io qui lavoro d'immaginazione.... non ho mai trovato un 3d adeguato. Come faccio? Partendo dalle immagini sopra costruisco nella mia mente una specie di cristallo mammellonare con gli strati tipo cipolla che si sovrappongono...

Infatti le immagini sopra sono una sezione a quota 0 del campo.
Ricapitoliamo.... il Polo N è diviso ed il polo S è disassato. Quindi abbiamo non un dipolo, ma una specie di Y ricurva. Oltre a questo io vedo 2 anomalie equatoriali, quindi il campo mi risulta ulteriormente sversato in + ed in - in quelle zone. Quindi il "dipolo" originario non riesco più a vederlo. Vedo al suo posto una forma piuttosto particolare.
Riguardo le tue obiezioni (grazie per le notizie) un dubbio: Venere è più o meno come la terra, ma è composta dagli stessi materiali? Ha la stessa densità? Perchè da quello che immagino il materiale dovrebbe essere colui il quale emette la radiazione. La terra mi sembra che sia un 12-13% più massiccia, ma resta da capire se la composizione è la stessa o è diversa.
Ora una domanda: cosa avviene al di sopra del punto di curie? Come mai cambiano le proprietà magnetiche di un materiale? E' un caso che la temperatura del mantello inferiore sia vicina al punto di Curie di vari materiali? Al di sopra di tale temperatura e quindi al disotto come quota, come può prodursi un campo magnetico?
NB: le più grosse castronerie (data la mia ignoranza) sono quelle che devo ancora dire....
Sembra proprio che Venere sia composto dagli stessi elementi che compongono la Terra (più o meno), poiché si è formato grossomodo nella stessa regione del sistema solare, e cioè dove gli elementi pesanti quali, silicati di roccia, ferro ed altri, erano più concentrati.
Infatti, proprio perché più pesanti, hanno finito per precipitare nella zona del sistema solare più vicina al sole, e cioè nella cosiddetta zona "interna", finendo per formare pianeti di tipo terrestre.
E' vero che erano più concentrati nella zona vicino al Sole, ma erano anche più scarsi come quantità, per cui oltre l'orbita di Marte, erano più rarefatti e quindi non sufficienti a formare pianeti di tipo roccioso.
Le analisi condotte dalle varie sonde statunitensi e russe che hanno orbitato intorno a Venere negli anni passati, hanno confermato questa ipotesi. E cioè, almeno in superficie, Venere ha una crosta composta su per giù, dagli stessi materiali terrestri.
Per quanto riguarda il nucleo interno, non potendo effettuare misurazioni sismiche dirette, si può solo ipotizzare in maniera abbastanza sicura, che sia composto in modo analogo a quello terrestre, e cioè ferro e nichel (che sia in parte allo stato fuso, ed in parte allo stato solido, non è ancora possibile saperlo).
Partendo da questi dati inviati dalle sonde, gli scienziati sono riusciti e determinare alcuni dati fisici del pianeta, tra cui la densità che è di 5.20 gr/cm2 (contro i 5.5 gr/cm2 della Terra).
Avendo un raggio leggermente inferiore alla Terra, circa 12.103 Km, la sua massa è 0.815 volte quella terrestre.
Cosa avviene al di sopra del punto di Curie?
Hai centrato la questione, perché al di sopra di tale punto, un materiale ferromagnetico perde le sue proprietà magnetiche e diventa paramagnetico, quindi non può produrre un campo magnetico.
In pratica, se i dati degli scienziati sono corretti, nella regione inferiore del mantello, la temperatura dovrebbe essere intorno ai 4000° C al confine col nucleo, perciò notevolmente al di là del punto di Curie del ferro che è di circa 768° C a pressione atmosferica(fonte Wikipedia).
E' chiaro che a quella profondità la pressione è talmente elevata che il punto di fusione (come quello di Curie, credo) di qualsiasi materiale aumenta notevolmente, però non so se i materiali ferromagnetici perdano del tutto le loro proprietà magnetiche (proprio perché la pressione è più alta, e di conseguenza anche il punto di fusione).
Il fatto che dici tu del campo magnetico dipolare che ha una forma particolare, forse può essere dovuto al fatto che si sta riconfigurando in vista di una probabile inversione, come può essere che sia una normale variazione secolare, chi lo sa?
Per quanto riguarda la rappresentazione del campo magnetico in 3D, ho trovato
questo disegno che dà una buona idea.