E' corretto quello che dici riguardo alle spire che creano il campo magnetico, infatti è proprio così che accade: la rotazione terrestre, combinata allo spostamento della massa liquida del nucleo esterno, producono delle correnti convettive a spirale che generano il campo.
infatti il campo, è il risultato di più componenti agenti tra di loro a renderlo uniforme ed ordinato, cioè è la somma di diverse fattori tra cui i principali sono: un buon materiale conduttore fluido (il ferro liquido del nucleo), ed un moto rotazionale atto ad innescare la generazione di moti convettivi e quindi di correnti elettriche indotte (analogamente a quelle di una bobina avente asse uguale a quello di rotazione).
E' questo che non capisco o non accetto.
Tu mi parli di un fenomeno triboelettrico nel nucleo tra il nucleo interno ed esterno che produce corrente e di un fenomeno di induzione che instrada (mantello) il campo. La mia ignoranza mi dice che non ci sono le condizioni, nel nucleo, per la produzione di elettroni. Gli elettroni credo vengano asportati prima, come strato superficiale degli atomi, a profondità inferiori, in quanto più debolmente legati alla struttura atomica. I primi sintomi sono sempre quelli già elencati: la discontinuità dove cessano i terremoti ed i cambi di fase (che per me continuano ad essere la stessa cosa, cioè il cambio di fase modifica la geometria ed innesca il movimento) ed il punto di Curie, sintomo che oltre una certa condizione la parte superficiale dell'atomo inizia a lasciare la sua sede, divenendo instabile. Oltre a questo sarei portato anche a contestare la densità. A quelle profondità ed in quelle condizioni, credo esistano solo stati di aggregazione più stabili, o se vuoi più densi. Più coesi, insomma...
Una pur minima conferma mi viene da alcune letture innescate da questa discussione in cui scopro il campo magnetico solare descritto come struttura molto superficiale...
La mia domanda è: noi osserviamo il campo magnetico dall'esterno. Secondo la teoria ufficiale esso si estende anche all'interno? Per me no. Io lo definirei una specie di prodotto di raffinazione ad opera della temperatura e della pressione. Essendo il risultato di un processo che avviene in un materiale ordinato, la sua forma risulta anche essa ordinata e mi suggerisce i moti convettivi del mantello inferiore. Che in qualche modo coincidono con quelli superficiali. Il mantello si muove, la materia che lo compone cede negli strati superficiali che la compongono e viene espulsa per andare a creare il campo. Una visione forse troppo semplicistica ma che in qualche modo riesce a legarmi altre situazioni descritte sopra, che altrimenti non riuscirei a collegare. Per fare un esempio: non posso parlare di campo magnetico e non inserire la lineaq in cui cessano terremoti e cambi di fase. Il punto cioè dove il legame chimico muore. Oppure... non posso tener conto della temperatura e quindi condizioni del punto di Curie, mentre mi interesso al campo magnetico...