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Gent.mi colleghi sto preparando lo studio geologico per l'apertura di una cava e tra le varie c'è da fare ovviamente le verifiche di stabilità. Quando negli spettri forniti dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici c'è da inserire lo stato limite da considerare per ottenere i parametri sismici locali mi sorge un grosso dubbio!
Quale stato limite devo inserire nel progetto di una cava a gradino? SLU o SLE
Grazie!!!!
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Non credo ci siano dubbi circa gli SL sismici, nella tabella C.7.1.I l' SLV è previsto per stabilità del sito e stabilità di fronti di scavo e rilevati, in tutte e 4 le classi d'uso. Sulla classe d'uso ci potrebbero essere dubbi, quantunque prendendo la II non ci si sbaglia, a meno che il committente decida altrimenti (in maggiore cautela).
Classe d'uso I andrebbe ancora bene a rigore però, pur non essendoci edifici permanentemente abitati (in genere), il crollo può sempre comportare perdita di vite umane, per cui eviterei di essere troppo ottimista.
Circa gli SL statici, questi potrebbero essere significativi in aree con bassa sismicità, comunque per estrapolazione sceglierei SLU, dato che le deformazioni della parete non ci interessano.
Se utilizzi Newmark lo spostamento eccessivo può essere considerato SLU interpretando gli SL descritti nella UNI EN 1990
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Questo è un argomento molto interessante e che andrebbe opportunamente approfondito, sopratutto in relazione all'applicazione o meno del sisma. Alcuni infatti ritengono che un fronte di cava sia ben individuato in classe d'uso I e per di più il singolo fronte rientrerebbe ne: "le verifiche sismiche di opere provvisorie o strutture in fase costruttiva possono omettersi quando le relative durate previste in progetto siano inferiori a 2 anni" Questo potrebbe trovare fondamento nell'assunzione che un fronte di cava è comunque un'opera provvisoria e dove si procede alla coltivazione per lotti (o più in generale in relazione alla continua evoluzione di un fronte), questi potrebbero prevedere tempi di coltivazione minori di due anni. Se pur abbastanza convincente dal punto di vista formale, questa interpretazione non mi soddisfa dal punto di vista tecnico!
La Luna piena minchionò la Lucciola - Sarà l'effetto dell'economia, ma quel lume che porti è deboluccio... - Sì, - disse quella - ma la luce è mia! (Trilussa)
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La stabilità va verificata e garantita sia durante la coltivazione che (soprattutto) al termine della coltivazione. Se il fronte residuo non è stabile che ripristino è? A me hanno sempre chiesto,poi, la verifica sia del singolo gradone, che dell'intera pendice di scavo, sia durante che a dismissione della coltivazione. Non credo che l'escamotage dei 2 anni possa essere così,libertinamente, interpretato. Forse è il contrario: in passato, in molte cave, venivano residuati fronti di scavo subverticali,che, sovente si accompaggnavano ad instabilità. Tale circostanza, successivamente, veniva utilizzata quale pretesto per effettuare richiedere l'esecuzione di ulteriore ripristini dei fronti, con conseguente riprofilatura, addolcimenti, arretramenti, maggiore cubatura di scavo, ecc.ecc.
Non si dicono mai tante bugie quante se ne dicono prima delle elezioni, durante una guerra e dopo la caccia. (Otto von Bismarck)
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Poi c'è l'obbligo (in capo al datore di lavoro, ma è competente a farlo?) di verifica (annuale) della stabilità dei fronti, come sancito all'art. 52 del D.Lgvo 624/96
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Se ho ben capito la verifica di stabilità del fronte (pre e post recupero) e magari del singolo gradine andrà fatto sia in condizioni statiche che dinamiche?
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a mio parere solo statiche visto che è temporanea (breve termine)
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Rispetto l'autorevole parere di Michelec, però ancora non sono perfettamente convinto che quell' opere si riferisca anche ai fronti di scavo.
Comunque, se vuoi essere sicuro dovresti fare l'analisi in entrambi le condizioni ed adottare il FS più basso.
Ripeto, poiché l'ho detto altre volte, la iella quando colpisce colpisce sul serio, se il terremoto forte fa crollare la parete di scavo sopra qualche lavoratore, in caso di giudizio bisognerà eseguire studi semantico-tecnici per stabilire se un fronte di scavo è un opera o meno.
Forse un sondaggio fra 100 colleghi che fanno i CTU regolarmente potrebbe dissipare i dubbi, se tutti sono d'accordo che il termine 'opera' comprende qualsiasi fronte di scavo, allora possiamo stare più tranquilli. Fatto salvo il 101° che non è d'accordo e che potrebbe capitare a noi.
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Credo che il primo problema da risolvere sia relativo al fatto se le NTC08 riguardano o meno i fronti di coltivazione:
C6.8.6 FRONTI DI SCAVO I fronti di scavo indicati nella norma cui si riferiscono le presenti istruzioni attengono ad esempio a scavi di fondazioni, trincee stradali o ferroviarie, canali ecc. Per gli aspetti non trattati nelle NTC nei riguardi dei fronti di scavo di miniere e cave ci si riferisca alla specifica normativa.
Come al solito la norma non è chiarissima; la prima frase sembra non lasciare dubbi mentre la seconda dove recita "per gli aspetti non trattati nelle NTC" rimette tutto in gioco. I progetti di coltivazione non mi sembra che transitino per i GC ma passano per appositi uffici regionali e da quello che so nella mia zona spesso si opera ancora con la vecchia norma.
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Però, quali sono gli aspetti non trattati nelle NTC? Molto presumibilmente la norma si riferisce agli aspetti relativi alla stabilità e questi, ben delineati nelle NTC, possono essere generalmente estrapolati a fronti di scavo di cave.
Quali possono essere gli altri aspetti o i dettagli non estrapolabili?
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