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Ciao Peter, la durata della prova edometrica viene protratta per almeno 24 ore, intanto perché la norma prevede questo. Non seguire la procedura prevista da una norma che standardizza la prova, significherebbe invalidare la stessa ed di conseguenza, i risultati. Protrarre la prova per 24 ore serve a garantire che tutta la consolidazione primaria è esaurita, e che ci si trova già in campo di consolidazione secondaria e che quindi, nel diagramma semilogaritmico, si sia formato il flesso che ti permette di calcolare il t100. Se è infatti vero che il t100 assume valori prossimi a 1 o 1,5 ore, questo lo puoi determinare solo grazie alle successive letture (120, 240, 480 e infine 1440 minuti). poi tutto questo è sempre funzione del materiale testato. Ho testo materiali che dopo 10 minuti avevano esaurito il cedimento e materiali per i quali 24 ore non erano sufficienti per esaurire i cedimenti. In questi casi cche dovresti fare? sceliere di volta in volta per quale tempo applicare il carico? e questo per ogni carico incrementale? e questo per ogni campione testato che può spaziare dalle sabbie limose alle argille pure anche nella stessa campagna d'indagine? Impossibile. Il laboratorio si ingolferebbe a non si tirerebbe fuori nessun risultato. Anche in laboratorio si segue una scaletta nell'esecuzione delle prove per produrre il più possibile. Altrimenti non ci si esce.... La discrezionalità dell'operatore non deve entrare in gioco nelle prove, altrimenti "si danno i numeri", e questo si deve evitare al massimo. A questo servono le norme
Ultima modifica di Ignazio C.; 22/03/2014 00:31.
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