Non riesco a capire una cosa, ho avuto sempre l'idea (forse semplicistica) che la successione stratigrafica avesse una sorta di funzione di taglia alto/basso sul segnale in ingresso (nel caso generale formato da diverse frequenze). Ma se il segnale ha solo una frequenza dove e come si generano le frequenze prossime a quelle di sito (picco dei microtremori)?
La Luna piena minchionò la Lucciola - Sarà l'effetto dell'economia, ma quel lume che porti è deboluccio... - Sì, - disse quella - ma la luce è mia! (Trilussa)
Ho selezionato in output gli spettri di Fourier delle ondine al tetto del bedrock e la frequenza non sembrerebbe poi così monocromatica, in blu la wavelt di 6Hz, che ovviamente ha il picco di amplificazione a 6 Hz esatti
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Per introdurre segnali davvero monocromatici bisogna utilizzare il modello RVT di STRATA, ho provato ma anche in questa maniera si ha sempre un picco di amplificazione, esattamente a 2.7 Hz in condizioni lineari elastiche, a 1.6 Hz circa in condizioni EQL, ossia l'ormai noto shift verso le basse frequenze
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Con lo stesso modello delle precedenti simulazioni, ma scegliendo l'opzioen RVT (random vibration Theory), ho introdotto un segnale con una frequenza di 1 Hz e senza armoniche, come è evidente nella figura a sinsitra, si tratta di uno spettro dove regna la frequenza di 1 hz e tutte le altre non immediatamente vicine sono praticamente assenti. A destra abbiamo la transfer function con il metodo EQL, picco a 1.6 Hz circa e uan rispettabile ampiezza di 2.8.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Non riesco a capire una cosa, ho avuto sempre l'idea (forse semplicistica) che la successione stratigrafica avesse una sorta di funzione di taglia alto/basso sul segnale in ingresso (nel caso generale formato da diverse frequenze). Ma se il segnale ha solo una frequenza dove e come si generano le frequenze prossime a quelle di sito (picco dei microtremori)?
Evidentemente le funzioni di trasferimento o amplificazione dipendono fortemente dalle caratteristiche del sito. Le ampiezze dai contrasti di impedenza, le frequenza da Vs (rigidità e densità) e H.Le frequenze vengono in ogni caso generate dal moto di input, analogamente alle corde della chitarra o del pianoforte. Si tratta di onde stazionarie vincolate da una certa lunghezza della corda o analogamente da un certo spessore dei depositi. Possiamo pizzicare una determinata corda della chitarra con qualsiasi frequenza ma la nota (frequenza di risonanza) sarà sempre quella. Poiché l'HVSR misura queste frequenze di risonanza che sono invarianti (o variano poco) rispetto al moto di input, abbiamo in ogni caso una fotografia della propensione del sito ad amplificare determinate frequenze (o a non amplificare niente in mancanza di sufficiente contrasto).
La definizione di funzione di trasferimento è il rapporto tra ampiezza del moto armonico tra 2 diversi strati e tale rapporto varia in funzione della frequenza del moto armonico. L'azione di filtro c'è sempre ma, ripetendo, la forma del filtro appare essere influenzata principalmente dal sito (per questo si chiama risposta locale, o in inglese, 'site response').
Ho modificato il post rispetto a ieri notte perché non era chiarissimo.
Ultima modifica di mccoy; 21/03/201406:01.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Mc potresti allegare i segnali delle ondine, eventualmente anche se ne hai altri di frequenze diverse?? grazie dell'esempio ciao
Mago, allego il foglio Excel con il quale puoi estrarre il vettore dell'ondina e incollarlo su file .txt, con frequenza che puoi scegliere (in rosso e giallo). Per frequenza molto basse bisognerebbe ampliare il dominio.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
....è chiaro che mentre progettualmente (in funzione delle opere), tramite la funzione di trasferimento possiamo stimare le frequenze critiche, il contenuto energetico e quindi anche lo spettro elastico finale risulterebbe comunque fortemente condizionato (anche se filtrato) dal segnale di input.....