L'aspetto fondamentale dello spettro dei microtremori, che ha costituito l'intuizione di Nakamura, è che lo spettro in frequenza del segnale H/V è una fotografia del filtro costituito dalla colonna di terreno sottostante.
Ossia lo spettro H/V è una stima della effettiva funzione di trasferimento o amplificazione esistente nel sito.
Questa funzione (nei valori di frequenza) è una caratteristica del sito e risente poco di altri fattori.
la giustificazione di questo l'ho interpretata in campo lineare elastico in questo modo:
il segnale H/V è una registrazione a bassissime deformazioni ma comunque comprensiva (in linea teorica) di un'ampia gamma di frequenze ed è quindi la risposta del sito a tutte le frequenze di ampiezza infinitesima. Sembrerebbe quindi anche lecito ammettere che l'unica cosa in campo lineare elastico che può essere modificata sia l'ampiezza della funzione di trasferimento visto che le frequenze sono già state ampiamente scontate in fase di acquisizione H/V.
Che ne pensate?