Che il territorio italiano sia uno "sfasciume pendulo sul mare" (G.Fortunato) non è un luogo comune, specialmente per i Geologi.
Su aree dichiarate in frana, attiva o potenziale, NON SI COSTRUISCE e non si costruisce neppure nelle zone immediatamente adiacenti perché il fenomeno non è sempre circoscritto all'interno delle linee di distacco accertabili anche con il più meticoloso rilievo di campagna.
In casi di questo genere i Geologi hanno l'obbligo civile di impedire che sia improvvidamente realizzata un'opera che prima o poi è fatalmente destinata a crollare e magari a provocare qualche lutto.
Tutti possono commettere errori (se in buona fede) ma in casi di questo genere l'errore professionale è doloso e tanto più grave perché a commetterlo è un Geologo.
Andrea Maniscalco