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Mago, in quanto a funzione di trasferimento generalmente all'aumentare della PGA diminuisce la frequenza di risonanza e diminuisce anche il rapporto di amplificazione. A causa dell'effetto combinato del decadimento di G e dell'aumento di D, ma ci possono essere variabilità secondo l'effetto prevalente. con variazioni lievi della PGA i cambiamenti non sono significativi.

In quanto a spettro di risposta invece una simile variazione nella PGA sembra avere maggiore influenza, evidentemente il fatto che abbiamo la serie di oscillatori semplici di cui viene rappresentata la risposta massima amplifica le variazioni nel moto di input.


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L'aspetto fondamentale dello spettro dei microtremori, che ha costituito l'intuizione di Nakamura, è che lo spettro in frequenza del segnale H/V è una fotografia del filtro costituito dalla colonna di terreno sottostante.
Ossia lo spettro H/V è una stima della effettiva funzione di trasferimento o amplificazione esistente nel sito.
Questa funzione (nei valori di frequenza) è una caratteristica del sito e risente poco di altri fattori.
Abbiamo discusso in altri threads, ad esempio, che nella realtà non è neanche tanto facile misurare fenomeni effettivi di comportamento non lineare.

Il rilievo ha un indiscutibile valore aggiunto rispetto alle analisi di RSL: vale in qualsiasi condizione, terreno inclinato, strati inclinati, sottosuolo eterogeneo.
Non vale in condizioni fortemente nonlineari ma noi già sappiamo che in questo caso generalmente c'è uno shift verso le basse frequenze.
In ogni caso, assumendo di essere in condizioni ideali per la RSL, il paragone va fatto sempre tra segnale HVSR e funzione di trasferimento in termini probabilistici, a meno che possiamo dimostrare che le incertezze sono trascurabili.


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Insisto per comprendere meglio, cercando di tenere a mente l’esempio della chitarra
Ho provato ad aprire il file strata ma non si apre quindi, visto la scarsità di tempo a disposizione e l’interesse per l’argomento, butto giù un dubbio che mi passa per la mente (non molto ragionato e forse un po’ confuso) senza verificarlo.
Facendo riferimento al lineare elastico mi aspetterei una funzione di trasferimento ad ampiezza maggiore quando la frequenza dell’input (ondina nel nostro caso) corrisponde alla frequenza di sito ovvero ad un suo multiplo/frazione (la corda della chitarra vibra sempre alla stessa frequenza ma vibrerà di più se la pizzico con una frequenza corrispondente alla sua frequenza propria?).
Nel caso specifico per input 1, 3 e 6 Hz e sito a 2.7 Hz è come se non esistesse differenza di input, ma questa differenza potrebbe essere messa in evidenza con una ondina a 2.7Hz ovvero a 7Hz?
Oppure sarebbe utile implementare un modello con frequenza propria più elevata e ondine con frequenza la metà, uguale e differente da una frazione o multiplo (sito 11Hz ondine a 5.5, 11 e 8 Hz)?


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Originariamente inviato da: mccoy
L'aspetto fondamentale dello spettro dei microtremori, che ha costituito l'intuizione di Nakamura, è che lo spettro in frequenza del segnale H/V è una fotografia del filtro costituito dalla colonna di terreno sottostante.
Ossia lo spettro H/V è una stima della effettiva funzione di trasferimento o amplificazione esistente nel sito.
Questa funzione (nei valori di frequenza) è una caratteristica del sito e risente poco di altri fattori.


la giustificazione di questo l'ho interpretata in campo lineare elastico in questo modo:
il segnale H/V è una registrazione a bassissime deformazioni ma comunque comprensiva (in linea teorica) di un'ampia gamma di frequenze ed è quindi la risposta del sito a tutte le frequenze di ampiezza infinitesima. Sembrerebbe quindi anche lecito ammettere che l'unica cosa in campo lineare elastico che può essere modificata sia l'ampiezza della funzione di trasferimento visto che le frequenze sono già state ampiamente scontate in fase di acquisizione H/V.
Che ne pensate?

Ultima modifica di AD70; 24/03/2014 14:36.

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nel modello EQV é interessante (oltre a variare le frequenze) provare, a parità di frequenza, ad aumentare l'ag (es. 0.35), ovvero l'energia con cui si pizzicano/caricano le corde, sono banalità ma si apprezza molto chiaramente come:

- aumentando l'energia (ag) diminuisce l'effetto filtro della stratigrafia (es. nella funzione di trasferimento il picco fondamentale della funzione 1hz tende a portarsi verso il valore di 1hz e cala l'ampiezza)
- ovviamente aumentano le dimensioni dello spettro elastico
- nel rapporto spettrale il picco tende a calare aumentando sensibilmente verso gli alti periodi
- tendono a diventare chiaramente più marcati gli effetti di non linearità
-le basse frequenze (< 1hz)=lunghezze d'onda elevate interagiscano in minor misura con una tale stratigrafia (spessore coltre ridotto solo 25 mt) e ne siano poco influenzate (profilo PGA sempre più verticale)

nel modello "elastico", in quanto tale, ovviamente la funzione di trasferimento e i rapporti spettrali non cambiano

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