Attenendoci ai fatti:
1)il rilievo HVSR con velocimetro da 4.5 Hz è in grado di rilevare picchi con frequenza < 1 Hz. Un esempio per tutti, 3 misure da me stesso eseguite, di durata contenuta, con un tromino(TM) del 2009 quindi senza gain (come l'attuale modello 3G) che rileva l'inequivocabile picco di De Luca nella citta dell'Aquila, alla frequenza di 0.6 Hz circa, ossia l'onda stazionaria che si crea tra superficie e bedrock alla profondità di 2-300 m circa. L'onda è attenuata dalla 'crosta' superficiale rigida di brecce carbonatiche, come visibile dall'inversione di velocità tra 1 e 3 Hz.
Un collega mi ha mostrato lo stesso picco con una intensità molto maggiore, evidentemente misurato in un giorno favorevole. Durata del rilievo e energia del campo di microtremori influenzano la visibilità del picco, come è ben noto dagli utilizzatori
2)Rilevatori con geofoni a frequenza molto bassa (se ne trovano fino a 0.5 o 0.1 Hz) sono in grado di rilevare i picchi a bassa frequenza molto meglio, in particolare se si tratta del Lennarz, che però non ha mercato in ambito professionale piuttosto accademico.
3) Qual è il target di frequenze? Lavorando in progetti di grattacieli, ponti, isolatori sismici a lungo periodo, l'intervallo di interesse potrebbe suggerire l'utilizzo di rilevatori specifici e il budget permetterebbe l'utilizzo di strumenti usati generalmente solo dagli accademici.