una volta occuparsi di quaternario significava fare geomorfologia, oggi nvece il quaternarista è uno stratigrafo del continentale, che opera con approccio simile alle altre partizioni della stratigrafia classica...
abbiamo rivoluzionato una disciplina, figurati se non possimo trovare innovative spiegazioni per quattro sassi tondi. Ma, caspita, che ci siano set di dati da analizzare!
hai proprio detto bene, per esempio nella mia tesi di dottorato ho affrontato la distribuzione dei sedimenti sabbiosi nell'olocene della costa emiliano-romagnola. In una barra fluviale puoi trovare sovrapposte sabbie di provenienza appenninica che compongonoo uno strato (fiumi appenninici come Reno, Lamone, Savio, Rubicone) e sabbie di provenienza alpina (Po) con la comparsa ta queste persino di sabbie dell'Adige (si riconoscono all'analisi microscopica perchè piene zeppe di pirosseno sodico-calcico della piattaforma vulcanica altoatesina). Tutto a causa delle fluttuazioni del livello marino, glacioeustatiche.
E sull'arrotondamento dei granuli, sassi, blocchi, massi ci sono decine di pubblicazioni nella letteratura scientifica.