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Per concludere questa lunga tiritela : un personaggio qualificato ha rilasciato pubblicamente una dichiarazione che suona pressapoco: andate in pace perchè non può verificarsi una scossa catastrofica. Giusto per non parlare come l'uomo del Bar dello Sport dicci chi ha lasciato tali dichiarazioni rassicuranti per gli aquilani (son morti quelli e non quelli di Sulmona) dove le ha rilasciate e a che titolo se a nome di tutti e sette, perchè la condanna è stata per tutti e sette a sei anni. E' stato Barberi? Boschi? Selvaggi? Leva? Dolce? Calvi? Inoltre la Commissione Grandi Rischi ha come compito istituzionale comunicare con la popolazione? Dove è scritto? Molta gente ci ha creduto e al susseguirsi di nuove scosse non ha abbandonato le case con il risultato che quando è arrivata la scossa catastrofica era in casa restando ferita o perdendo la vita sotto le macerie(se non erro i morti sono stati 309 ed i feriti oltre 3.000) Ha cosa hanno creduto? Chi ha sostenuto che a seguito di una scossa non dovevano uscire fuori di casa perchè non ce ne sarebbe stata una più forte? Sempre per non parlare per sentito dire come il tifoso del Bar dello Sport. Dove è scritto questo? Ed uno che provoca una tale strage secondo voi non va condannato ( fra l'altro a una pena di soli sette giorni di galera per cadavere)? Uno chi? Chi ha provocato la strage dei 309 morti? Ma è questo il livello di discussione che in un forum tecnico si riesce a tenere? Ad un geologo che sa che non è possibile prevedere un evento sismico al fine di avvisare la popolazione e quindi di poterla salvare (addirittura tutta, cioè i 309 morti aquilani), altrimenti si sarebbe fatta la scoperta più importante non del secolo ma del millennio, non importa nulla di come quelle case siano state costruite? Se i progettisti, i direttori dei lavori, i costruttori e anche i geologi professionisti hanno fatto il proprio lavoro? Se lo hanno fatto le Amministrazioni preposte ai controlli di chi per solo profitto falsifica studi ed atti? Complimenti per il livello di approfondimento tenuto nella discussione.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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concordo, dimostrazione che il livore è superiore alla ragionevolezza, e dimostrazione matematica del perché il processo non era da tenere all'Aquila e che gli esperti-periti dovevano (per rispetto alla Giustizia) di chiaro "superiore" livello scientifico pena una bassa credibilità della intera operazione (vedi livello pseudoscientifico degli ultimi interventi)
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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il vicepresidente della Protezione Civile che straparlava di "gli esperti mi confermano"; si, l'ha "detto al Sindaco di Sulmona", ma non si può lasciare all'interpretazione delle persone il capire a quale situazione si stesse riferendo, nè si può abbandonare il messaggio alla discrezione dei giornalisti nel fare tagli e montaggi. Le dichiarazioni in conferenza stampa, poi, riportate nell'articolo sopra, non vanno in direzione diversa, anzi. E in conferenza stampa c'era anche il Sindaco, che quindi non ha solo partecpiato alla riunione, ma ha accolto pure lui il messaggio di De Bernardinis - "non ci aspettiamo una crescita di magnitudo" ecc. - per poi passarlo alla Pezzopane.) Il vicepresidente della Protezione Civile nel suo straparlare comunque per Sulmona ci ha azzeccato. Se il terremoto avveniva nel zona di Rieti sarebbe stato lo stesso sotto accusa per quelle affermazioni prive di supporto scientifico? Qual'era l'estensione territoriale di riferimento? La Pezzopane è stata avvisata dell'esito della riunione dal Sindaco ufficialmente? Mentre il Sindaco ha dichiarato ufficialmente al processo di essere uscito dalla riunione non affatto rassicurato. nè si può abbandonare il messaggio alla discrezione dei giornalisti nel fare tagli e montaggi Quando questo si deve fare? Ti sfugge ancora che la probabilità statistiche di una magnitudo 5.5 ad una settimana dall'evento di 4.1 era del 2%? Un esempio: se adesso (in assenza di sciame sismico) un giornalista mi dovesse chiedere se a Teramo c'è pericolo imminente di una scossa elevata o distruttiva cosa correttamente dovrei dire per evitare di procurare allarme e quindi essere passibile di tale reato? Io direi che la zona non è molto pericolosa dal punto di vista sismico, questo è deducibile dalla storia sismica della città riassunta dalla carta della pericolosità dell'INGV, ma che comunque non si può escludere in futuro un terremoto di magnitudo al di spora della soglia del danno in quanto nel 1950 è accaduto questo. Bene quello che passerebbe è il messaggio rassicurante della bassa pericolosità e se a seguito (nell'arco di una settimana) di tali ragionevoli dichiarazioni avviene un terremoto di magnitudo 5.8 che provoca il crollo di una scuola e muoiono dei bambini secondo te verrei accusato di strage colposa? Probabilmente sotto la spinta emotiva e allo stato di follia e ignoranza raggiunto in questo momento si. E' facile parlare dopo che l'evento è avvenuto. E' facile giudicare su cosa si sarebbe dovuto o non dovuto dire... non mi aspettavo che cadevi nello stesso errore dei molti profeti del giorno dopo.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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Ma è questo il livello di discussione che in un forum tecnico si riesce a tenere? E' quello che mi sono chiesta anch'io, diverse volte. Oh, sia chiaro che io NON condivido assolutamente la sentenza con i suoi stupidi nessi, eh. Intendo dire che questi stupidi nessi men che meno si possono applicare a persone come un Boschi o un Selvaggi e altri. Se le parole di De Bernardinis sono state elemento chiave nella logica contorta della sentenza - e che lo siano state è un fatto, che ci piaccia o no sono state usate per condannarli - queste rimangono comunque sue. Non so se riesco a farmi capire... E che la comunicazione sia stata gestita malissimo e sia stata confusionaria è un'altra verità. Tutto qui. Volevano correggere il messaggio iniziale (quello rimproverato alla Stati) che non si prevedevano sismi forti e alla fine il messaggio finale è che non ci si attendeva una crescita di magnitudo: alla fine di tutto l'ambaradan i due messaggi coincidono! E' ben fatto? Per il resto, porto due esempi per cercare di far comprendere l'assurdità e l'aleatorietà del "nesso": ci sono stati (e ci saranno) altri sciami con picchi relativamente alti. Qualcuno avrebbe potuto ricordare quel concetto dello scarico e decidere di rimanere nell'edificio in cui si trovava e morire: si sarebbe potuto denunciare e condannare De Bernardinis all'infinito? Questo punto della "durata" del presunto effetto rassicuratorio e condizionante le azioni altrui è stato sollevato da dei giuristi, non è un ragionamento ozioso, è fodamentale. Condannare una persona a sei anni di carcere non è un gioco. E ancora: gli abitanti de L'Aquila, prima della riunione, andavano a lavoro, in chiesa, a scuola, in palestra...? Immagino di si. E hanno continuato pure dopo la riunione (tranne quei due giorni di chiusura scuole che sono più che altro simbolici, perché nella pratica non capisco a che servano). Nessun cambio di percezioni e abitudini, quindi, in questo caso, tutti a lavoro prima e dopo. Mettiamo allora che il terremoto fosse arrivato di giorno e li avesse colti in uno di questi luoghi: la CGR non avrebbe avuto "colpe"... Non pare ad alcuni, allora, che questo nesso ad intermittenza poggi un po' troppo sul caso e sull'imprevedibile?
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Ho messo tanto a scrivere e mi accorgo adesso della tua risposta...
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Alessandro, non faccio il profeta del giorno dopo, dico solo che c'era il panico e la confusione, che risultava evidente anche a Bertolaso che bisognasse intervenire con una corretta comunicazione per "tranquillizzare" - nel senso giusto della parola. A Teramo o in qualsiasi altro luogo, in questo momento, non c'è panico, anche se un terremoto devastante potrebbe capitare pure domani. Vista la delicatezza della situazione, potevano essere più professionali, a me non pare lo siano stati tanto.
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Detesto essere fraintesa e su internet questo è ancora più facile, per cui aggiungo: la tua affermazione sarebbe corretta, come lo è stata quella dei sismologi in riunione e quella di Amato. Quelle di De Bernardinis no: nè quella sullo scarico nè quella per cui non ci si aspettava crescite di magnitudo. Poi c'è sempre chi travisa, come è successo ai sismologi, ad Amato e molto probabilmente succederebbe anche a te. Ma De Bernardinis ha detto delle stupidaggini di suo, attribuendole, per di più, alla comunità scientifica. Dirà poi che le affermazioni le ha prese dall'Ansa! Quindi il suo punto di riferimento era non l'INGV ma l'Ansa? Questa non è corretta comunicazione. Ma con ciò non sto affatto dicendo che la cattiva comunicazione sia stata causa di morte di quelle persone.
Ultima modifica di DanielaP; 27/03/2014 16:38.
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Il vicepresidente della Protezione Civile nel suo straparlare comunque per Sulmona ci ha azzeccato.
Non ho capito, in che senso ci ha azzeccato? Ha detto che non c'era pericolo e che anzi c'era uno scarico di energia positivo. Ha straparlato e basta. Poi nell'intervista si parla di Sulmona, si parla di "territorio", di Abruzzo, di confini col Lazio... Comunicare è difficilissimo per una materia come questa, spessissimo si viene fraintesi nonostante si misurino le parole e si dicano cose corrette. Figuriamoci con queste, di parole, che non sono nè misurate nè corrette, e non vanno bene nè prima nè dopo un sisma, non è questione di essere profeti del giorno dopo. Perché rilasciare interviste ai media prima di sentire gli esperti, che li hai chiamati a fare allora? E se le tue dichiarazioni si rivelano errate? Non è prevedibile che continueranno a essere trasmesse? In tanti hanno parlato a vanvera, ma lui era il vicecapo della Protezione Civile. E' così sbagliato aspettarsi che fosse stato più prudente e accurato? P.s.: sulla superfcialità della Pezzopane, come ti dicevo, sono d'accordo con te. Come su tutto il resto, d'altra parte. Mah.
Ultima modifica di DanielaP; 27/03/2014 21:04.
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concordo, dimostrazione che il livore è superiore alla ragionevolezza, e dimostrazione matematica del perché il processo non era da tenere all'Aquila e che gli esperti-periti dovevano (per rispetto alla Giustizia) di chiaro "superiore" livello scientifico pena una bassa credibilità della intera operazione (vedi livello pseudoscientifico degli ultimi interventi) Scusa, Michele, ma mi è rimasta la curiosità: posso chiederti in cosa il mio intervento lo trovi pseudoscientifico? Ho approfondito molto l'argomento e ho sempre criticato con convinzione la sentenza in tutti i suoi aspetti. Vedere a un tratto che agli occhi di altri posso apparire livorosa o poco obiettiva mi scoccia, sinceramente. L'unica critica che ho è per alcune leggerezze della Protezione Civile nel gestire la comunicazione, il che possiamo considerarlo, se vogliamo, argomento che va al di là del processo e delle accuse.
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L'intervista sia all'inizio che alla fine fa riferimento a Sulmona e al Sindaco di Sulmona e per stare tranquilli è chiaro che si riferisce al fatto che la Protezione Civile (Nazionale) c'è. Per quanto riguarda lo scarico di energia dichiara che la comunità scientifica continua a confermargli tale cosa ma anche che comunque se ne sarebbe discusso nella riunione tirandosi fuori dal fatto che lui ha tolto i panni dell'accademico ed è quindi in veste operativa. Quindi è chiaro che rimanda a quanto i sismologi riferiranno in riunione. Lui dichiara tali cose nella (sua) consapevolezza che quello sciame sismico da lì a breve non avrebbe prodotto un terremoto distruttivo (il calcolo delle probabilità gli dava ragione). Il fatto che c'era agitazione ha fatto si che nelle sue parole prevalesse l'aspetto legato al procurato allarme in quanto di questo è sicuro che la protezione civile ne risponde, dando per scontato che la gente sapesse e avesse assodato dell'imprevedibilità degli eventi sismici. Certo poi aggiungiamo che il servizio viene collocato come se l'intervista fosse avvenuta alla fine della riunione e allora ecco il risultato di una comunicazione errata, non imputabile alla CGR che per legge non ha questo compito. La "bestemmia" dello scarico di energia assume tale significato dal momento che c'è stata una scossa più forte della precedente di 4.1, quindi diventa bestemmia e lui un imprudente, incompetente e per molti assassino. Comunque è anche vero che quando si parla di terremoti si parla anche di energia liberata ed è logico anche supporre che se parte dell'energia si sta liberando, parte di quella accumulata diminuisce, il problema è che anche nella diminuzione possono avvenire terremoti distruttivi in quanto è ignota l'energia in gioco. Quindi la "bestemmia" diventa tale solo dopo un evento distruttivo altrimenti non sarebbe tale. Io non ho mai avuto simpatie per De Bernardinis cioè quello che a mio avviso ha contribuito alla distruzione del sistema del governo del territorio e del monitoraggio in loco, cioè il classico accademico che l'idraulica la vede al computer con i modellini previsionali (idrologici e idraulici) per giustificare la presenza degli Istituti del Centro Funzionale Centrale, Decentrato, dei Centri di Competenza e di Eccellenza, ma in questa vicenda non lo vedo come il peggiore degli incompetenti...
P.S. Daniela credo che Michele non si riferisse a te, che a mio avviso, malgrado la tua formazione non scientifica, più di tanti altri hai capito tale vicenda.
Ultima modifica di Alex-64; 28/03/2014 09:00.
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