Alessandro, non faccio il profeta del giorno dopo, dico solo che c'era il panico e la confusione, che risultava evidente anche a Bertolaso che bisognasse intervenire con una corretta comunicazione per "tranquillizzare" - nel senso giusto della parola. A Teramo o in qualsiasi altro luogo, in questo momento, non c'è panico, anche se un terremoto devastante potrebbe capitare pure domani. Vista la delicatezza della situazione, potevano essere più professionali, a me non pare lo siano stati tanto.