Può darsi che un velocimetro da 4.5 Hz registri le basse frequenze, ma quel che è certo è che le linee guida Sesame indicano MOLTO CHIARAMENTE che NON è raccomandabile utilizzare sensori con frequenza propria "inferiore a quella di interesse".
E' per questo che nelle schede di misura va SEMPRE indicata la frequenza propria del sensore.
Non conoscevo questa parte delle Sesame, evidentemente la frequenza di 4.5 Hz non è scelta a caso, essendo intermedia tra 1 e 10, il range di interesse per il 90% o forse il 95% dei lavori.
A questo punto che chi lavora con i microtremori con specifiche esigenze dovrebbe avere 2 rilevatori con diverse frequenze.
Posto ovviamente che i geofoni commerciali (di costo contenuto entro i 3-5000 Euro) attuali riescano davvero agevolmente a captare i segnali profondi, sarebbe interessante avere qualche resoconto di casi reali con analisi comparative tra geofoni di 1 o 0.5 Hz e geofono classico da 4.5
Non tacendo poi che la parte circuitale dei diversi progetti può influire molto sulla sensibilità.