Originariamente inviato da: Carlo Caleffi
Originariamente inviato da: mccoy
A questo punto che chi lavora con i microtremori con specifiche esigenze dovrebbe avere 2 rilevatori con diverse frequenze.

Non credo, non ci sono controindicazioni ad utilizzare sensori da 2 Hz (gli unici che si trovano sul mercato ai prezzi che tu indichi) per indagare frequenze superiori


Premesso che sto parlando in maniera del tutto speculativa perchè mi manca la casistica, se i 2 Hz non danno problemi per frequenze di 10 Hz sembrano un buon compromesso. Però secondo quello che hai scritto non soddisferebbero le linee guida sesame (che io stesso non sempre rispetto).
Poi, ripeto, bisogna sempre accertare quanto meglio dei 4.5 Hz effettivamente riescano a captare i contrasti di impedenza profondi. Non so se tu hai una certa casistica di rilievi effettuati (per paragonare i geofoni 2 e 4.5 Hz bisognerebbe avere casistica di misure in parallelo, non ho notato che le case costruttrici abbiano pubblicato qualcosa in proposito).
Comunque l'idea di avere 2 velocimetri non mi sembra malvagia, quando ovviamente si lavori in zone con una spessa coltre di sedimenti e si voglia intercettare il bedrock profondo, ma solo se si fa molta RSL. il secondo velocimetro dovrebbe avere una frequenza di 0.5 o 1 Hz al massimo.
Che poi anche nella RSL possa non servire avere i contrasti più profondi, per i soliti progetti, sono d'accordo. Ma avere un modello con il bedrock definito rispetto all'assoluta indeterminazione o alla bruta stima è tutt'altra cosa.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)