Se devo essere sincero, non saprei risponderti... Direi che i colleghi che hanno risposto prima di me hanno già centrato il problema: Può darti un'idea delle deformazioni permanenti che ha subito il terreno testato.
L'unico uso applicativo che conosco della fase di scarico di una prova edometrica è la ricostruzione della curva reale di campagna dalla curva ottenuta dal diagramma semilogaritmico carico-indice dei vuoti. La fase di scarico, però, viene eseguita interrompendo la prova ad un carico intermedio, scaricando il campione e dopo riprendendo la prova proseguendo coi carichi previsti.
Se le due curve sono intercambiabili per questa determinazione non i saprei rispondere.
Per provare a rispondere alla tua ultima domanda, direi di no, forse non è una buona idea interrompere la prova prima dello scarico, e questo per diversi motivi:
- se lavori per un committente questi ti ha pagato per una prova che consta in 8 cicli di carico e 4 di scarico, e normalmente ai committenti non piace vedersi fornire dati in meno, se li hanno pagati, questo a prescindere che ne conoscano l'uso finale;
- se sono abituati ad un certo numero di informazioni, e poi non se li ritrovano nei certificati, si allarmano e chiederebbero informazioni a cui poi saresti chiamato a rispondere;
- se il motivo, come detto da ginni, è la fretta del committente, alla fine ti basterebbe anticipare in maniera informale i dati del carico così è possibile permettere al committente di eseguire i calcoli e nel frattempo finire la prova:
- per ultimo, ma non per importanza, come già ti dicevo, la norma prevede questo. Quindi, sei tenuto d eseguirla in quel modo, altrimenti i dati possono essere contestati