Quello che ti voglio far capire è che arrivati a questo punto in campo sismico, nessun scienziato potrà comunicare esternamente senza un comunicato condiviso dal suo Ente, a prescindere dalla situazione in atto (Emilia o non Emilia) in quanto corre il rischio di passare da un procurato allarme a strage colposa e questo è un limite che in un paese civile che conta molti validi scienziati non può essere accettato, inoltre limita la conoscenza dei cittadini e quindi la coscienza dei rischi presenti al fine di poter spingere verso gli amministratori locali ad esercitare azioni di prevenzione nel proprio territorio.
La comunicazione ha effetto se dall'altra parte non hai i giornalisti de il Centro, de il Tempo, de il Messaggero e dei media locali che ad esempio ci sono in Abruzzo che quasi mai, per diverse ragioni, fanno arrivare il messaggio che il ricercatore vorrebbe che arrivasse.
Non c'è dubbio che Bertolaso ha creato un po' di confusione, lui voleva una operazione mediatica efficace e fatta da gente competente e per questo non serve riunire una CGR, che tra l'altro non ha tale compito, lui doveva semplicemente organizzare una riunione in loco (al fine di far capire comunque che la protezione civile c'è), invitando l'INGV e stabilire cosa dalla riunione voler comunicare.... è facile dirlo adesso vero? non sapendo che di lì a una settimana ci sarebbe stato un terremoto distruttivo e che in genere i verbali per tali riunioni si compilano anche dopo una settimana. Ma come ti ripeto tutto questo non sarebbe servito alla popolazione ma solo a parare il sedere a chi avrebbe fatto parte di quella riunione... quindi dire cosa sarebbe stato giusto o meno fare dopo quel terremoto è inteso come cosa sarebbe stato giusto fare non per l'interesse dei cittadini ma dei partecipanti alla riunione e ti pare una cosa giusta questa?

Originariamente inviato da: DanielaP

L'intervista la ricordavo. Ma non mi spiego, in ogni caso, da dove verrebbe il riferimento al fatto che non ci si aspettavano danni maggiori, solo danni a elementi secondari come i cornicioni e non a quelli strutturali. Mi pare proprio rimandi a quanto detto in riunione.


Il riferimento deriva dall'analisi dei danni fino ad allora avutisi a seguito delle scosse... e dal fatto che con tali tipi di magnitudo non è prevedibile che possano esserci danni strutturali... semplice no?

P.S. scusa ma qual'è la comunicazione dell'ultimo minuto? perchè si sa addirittura fino al minuto cosa potrà accadere con gli eventi naturali?

Ultima modifica di Alex-64; 29/03/2014 09:24.

Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti