Originariamente inviato da: Alex-64
E poi mi spieghi dove De Bernardinis esclude scosse maggiori e te lo sto ripetendo da almeno tre o quattro post

Mi riferisco all'articolo che ho linkato, tra l'altro ho visto che anche Amato lo cita tra le dichiarazioni presunte "rassicuranti". Naturalmente Amato prende solo atto di questa attribuzione da parte del giornalista e basta. Dette così, isolate, suonano sbagliate. Ma, come riconoscevo anch'io qui sopra, può essere pure che abbiano tagliato, estrapolato o travisato frasi, non lo si può escludere, ti davo ragione e non volevo tornarci su. La certezza non si può avere e penso che anche a scopo processuale quell'articolo non potrà essere usato come prova fedele di dichiarazioni di De Bernardinis.

Originariamente inviato da: Alex-64

Originariamente inviato da: DanielaP
In riunione si dice correttamente che i danni che ci si può attendere [di rilevare] non sono di tipo strutturale vista la tipologia di scosse fino a quel momento avutesi. Si parla del passato.


Perchè si parla del passato se i danni non sono ancora stati rilevati e se la sequenza ancora non era terminata e se prima di tali interventi Boschi afferma che a breve è improbabile che ci siano terremoti distruttivi?


Vabene, adesso credo di aver capito meglio cosa vuoi dire.
Quindi il ragionamento sarebbe: visto il tipo di magnitudo fino ad ora avutosi, visto che è improbabile una scossa molto forte nel breve termine, dovremmo mantenerci a questi livelli di danno. Quindi diciamo, non una previsione (come poi sostiene il giudice) ma una stima, è così?
Però io mi chiedo: tra la dichiarazione precedente la riunione sulla situazione "positiva" che tanto impatto ha avuto, questa stima tecnicamente corretta sui danni attesi, l'aggiunta, giusta, che però previsioni non se ne possono fare... cosa le persone, che di concetti tecnici non sanno nulla, possano recepire. Mi pare un calderone, ripeto, confusionario. Nella laurea honoris causa non è specificato che il destinatario del messaggio è importante? Il che, e solo questo, è ciò che rimproveravo alla PC all'inizio di questo discorso. Non sarebbe cambiato nulla: gli edifici sarebbero crollati lo stesso; il terremoto poteva arrivare in qualsiasi momento, di notte o di giorno, il 6 aprile o il 6 maggio - a caso; coglierli nel letto o in ufficio... E' stata una comunicazione comunque utile a evitare che il panico montasse ulteriormente ed è stato fatto tutto in buona fede. Ma non sarebbe stato lo stesso più giusto essere più rigorosi e ponderati nell'elaborare il "messaggio"? Dopo la riunione il concetto dello scarico non viene più ribadito, certo. Ma quel che conta è che era stato ormai affermato ed era arrivato a destinazione. Anche se ai fini pratici un concetto sbagliato o confuso non incide, è giusto diffonderlo?
Questo il succo di tutte le lungaggini qui sopra.

Originariamente inviato da: Alex-64

Inoltre se una dichiarazione di un componente di un Istituto a dei media riportato dall'ANSA non è smentito categoricamente dall'Istituto (vedi caso di De Marco capo del Servizio Sismico Nazionale con quanto giustamente asseriva Gaetano De Luca sui media in merito alla amplificazione sismica aquilana) equivale ad una dichiarazione ufficiale a nome dell'Istituto, altrimenti l'intervistato deve categoricamente specificare che per le tematiche di cui sta parlando, che riguardano anche le attività dell'Ente per cui lavora, parla a titolo personale.
In quale comunicato ufficiale INGV vengono smentite le dichiarazione di De Rubeis fatte con l'intervista a il Tempo del 30 marzo 2009 sul rilascio graduale di energia in quanto la faglia interessata essendo frammentata non è in grado di accumulare grande energia che potrebbe provocare un forte terremoto?

Capisco (per questo sarebbe meglio stabilire chiaramente chi ha detto cosa e da chi si sono ascoltate determinate affermazioni. Ricordiamoci che quella frase dello scarico è stata usata dal giudice per condannarli tutti indistintamente (e dopodiché bisognerebbe che il giudice capisse l'assurdità della condanna in sè)).
Aggiungo queste mie perplessità: la PC fa affidamento a una intervista più che ai comunicati? Le due cose sono assimilabili? L'intervista è del 30, la telefonata di Bertolaso - che parla dello scarico - alla Stati è del 30, l'intervista di De Bernardinis è del 31... non è detto che una smentita possa arrivare così tempestivamente.
Il caso di De Marco e De Luca me lo sono perso, cosa era successo?

P.s.: Tieni conto che se continuo ad argomentare non è perché "mi fisso" o mi scaldo. Voglio approfondire ogni aspetto della questione per potermene fare un'idea più precisa possibile. Poi, ad ogni cosa si da il suo peso.

P.p.s.: Considera anche che l'articolo di Amato non l'ho ancora letto tutto.