Ecco, questi sarebbero i "nuovi cittadini esigenti e informati" a cui "dovrebbe essere fornita l’informazione scientifica disponibile discutendo i possibili provvedimenti di prevenzione":
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronac...1380355254.html
Sono gli stessi che fanno il tifo per una cura spacciata per miracolosa in televisione e che normalmente dovrebbe essere liquidata in due minuti per la truffa antiscientifica che è; o che legiferano in maniera deleteria in Parlamento sulla sperimentazione animale - ostinatamente da molti definita "vivisezione" - nonostante l'audizione dei nostri migliori scienziati gli avessero spiegato, in pratica coi disegnini, come inevitabilmente funzionino le cose ad oggi; sono quelli che si ostinano con le cure Di Bella, pesando economicamente sulla collettività perché incredibilmente trovano magistrati che ne stabiliscono l'efficacia - gli stessi magistrati che stabiliscono anche nessi tra vaccini e autismo e responsabilità di esperti vari per le vittime dei terremoti.
Bisognerebbe, invece, recuperare la fiducia per le "élite" culturali, nel senso positivo che la definizione ha, invece di avere questa presunzione ormai insopportabile di sapere e potere metter naso in ogni cosa (e questa mania preoccupante per i complotti degli scienziati).