Pensa, il legale di De Bernardinis ha scritto una memoria di ben 600 pagine... Perché si trova a dover controbattere ad ogni argomentazione di quella ipertrofica sentenza. A me pare già una condanna, e sicuramente una mostruosità, che le sorti della tua vita possano essere determinate dagli sproloqui di qualcun altro; che questo sproloquio assorba e occupi il tuo tempo, le tue energie, le tue prospettive, insomma appunto la tua vita. Dover star dietro a quasi 1000 pagine di assurdità... Questo nel presente, per non dire di quello che ti prospetta per il futuro, nel caso che a prevalere sia la dialettica della pubblica accusa o del giudice piuttosto che quella dell'avvocato. Parole.
Io credo che, in potenza, il giusto diritto possa esistere. Sicuramente tante volte esiste. Il diritto in sé gli strumenti per farne buon uso li da. Tutto poi sta allo spessore culturale, in senso ampio, del giudice (e alla sua onestà intellettuale e morale).

Ultima modifica di DanielaP; 03/04/2014 11:57.