Originariamente inviato da: Pathfinder
il CM terrestre, NON è un campo magnetico generato da una sola sorgente, ma la SOMMA di più fattori, o campi, che vanno a rafforzare, sommandosi, il CM iniziale tramite auto-induzione.
Questo è vero, ma credo di aver capito che sia possibile separare la sorgente dai campi indotti. Ad esmpio la litosfera credo anch'essa abbia un suo campo magnetico chiaramente indotto e credo questo sia provato scientificamente. Insomma... non sono così sicuro, ma credo di aver letto così.

Originariamente inviato da: Pathfinder
Ossia, è vero che in condizioni di temperatura e pressioni normali, al di sopra del punto di Curie che tu giustamente citi, che si aggira intorno ai 768 °C per il ferro, il materiale diventa paramagnetico, ma quelle condizioni di pressione a cui è soggetto il ferro liquido, cioè più di un milione di atmosfere, le interazioni deboli, responsabili dei legami dei nuclei atomici e del decadimento dei materiali radioattivi, sono talmente intense che gli atomi di ferro, NON perdono i loro elettroni, e possono quindi generare le correnti elettriche necessarie alla generazione del CM.
Almeno questa è la spiegazione che mi sono dato leggendo un po' di cose riguardo al ferro e agli elettroni alle alte temperature.
Io credo che il campo magnetico sia generato dall'espulsione degli elettroni, che vanno poi ad orbitare generando appunto il campo. Tu dici che le interazioni deboli trattengono gli elettroni. Ma se li trattengono, quelli che formano il campo, chi li rilascia? A quale livello avviene la criticità che espelle gli elettroni? Insomma, da un punto di vista semplicistico, da ignorante quale sono, se stanno sull'atomo (gli elettroni) non staranno sul campo e viceversa, immagino.

Originariamente inviato da: Pathfinder
Un altro aspetto da considerare: tu attribuisci alla parte inferiore del mantello la genitorialità del campo magnetico, ma tu stesso dici, giustamente, che a quella temperatura, i silicati di ferro perdono le proprietà magnetiche (attenzione, il mantello alla sua base, è ancora troppo viscoso per essere sufficientemente mobile per generare cariche elettriche) quindi, niente campo.
Qui obietto riguardo il fatto che il movimento sia quello che espelle gli elettroni e richiamo la magnetite. Sei sicuro che la messa in orbita degli elettroni possa avvenire solo a causa del movimento? Non credi possa esistere una condizione in cui la configurazione globale sia responsabile dell'espulsione? Pur senza movimento... Semplicisticamente, strizzo uno straccio ed esce l'acqua, come se centrifugassi. Non so se mi spiego... Insomma.... un modo può essere lo sfregamento, un altro può essere l'aumento di Temperatura e Pressione. Entrambi i sistemi producono un'espulsione. Ragionando immagino che lo sfregamento produca comunque un aumento di Temperatura e Pressione ai margini (un fatto semplicemente meccanico) e torno lì, alle condizioni esasperate a cui avviene l'espulsione.

Originariamente inviato da: Pathfinder
Un'altra cosa: come tu stesso avrai letto, il campo magnetico si è invertito ripetutamente in passato, e continuerà a farlo in futuro. Ma perché s'inverta, è necessario una massa liquida sufficientemente fluida per invertire la polarità.
Il mantello infatti, è troppo viscoso per capovolgere completamente i suoi materiali nel giro di pochi millenni (infatti il campo magnetico si inverte mediamente ogni 350-500.000 anni).
Io credo che i moti convettivi, tra i vari gusci concentrici che formano la terra siano direttamente dipendenti uno dall'altro, quindi il mantello sarà influenzato dai moti sottostanti e lo scenario mi torna così.

Originariamente inviato da: Pathfinder
Ancora un'ultima cosa: i moti della Terra sono sostanzialmente due: un moto di rotazione intorno al proprio asse, e un moto di precessione oscillatorio più piccolo.
Quindi secondo me, il moto ordinato e costante di rotazione, fa ruotare la massa liquida del nucleo in maniera ordinata per la maggior parte del tempo, poi la piccola componente tangenziale di precessione, piccola ma costante, alla lunga produce uno spostamento delle zone di massa liquida, tale che alla fine del processo, i volumi di fluido dei due emisferi si sono scambiati di posto e il campo magnetico ha completato il processo d'inversione.
Sono d'accordo su questo punto. La Terra è affetta da un certo squilibrio dovuto al moto di precessione, che vedo come il principale responsabile dei capovolgimenti.