Io ho "interagito" (si fa per dire) con lui solo su twitter, però vedo che ha anche un profilo facebook:
https://www.facebook.com/stefano.cianciotta
ma non puoi scrivere sulla sua bacheca, solo rispondere ai suoi post.
Su twitter puoi scrivergli pubblicamente, ma il limite è che hai solo 140 caratteri, non è adatto a interventi più lunghi; al massimo, si possono mandare link a dei testi (o immagini, come ha fatto lui o anche io).
Vedo che pubblicizza molto la sua "bibbia". Io mi chiedo, se al prossimo grado di giudizio - o nel successivo ancora - la sentenza sarà ribaltata, che rilevanza potrà avere il suo libro... Sarà ufficialmente carta straccia. Questa cosa che la sentenza abbia "fatto storia" e la si consideri punto di riferimento per la discussione sul tema della comunicazione del rischio sismico, è semplicemente ridicola ("spartiacque", la chiama qui: https://twitter.com/scianciotta/status/430798333011976192 - una nota: su twitter le risposte si accavallano, quando Amato risponde "d'accordo su questo" sta rispondendo a "la Pa deve investire sulla formazione del personale. La comunicazione è il riflesso della organizzazione".
Qui, invece, la definisce nientemeno un "punto di non ritorno": https://twitter.com/scianciotta/status/401293437368295424 Ovvero, come a dire che siamo difronte alla parola, se non definitiva, comunque insuperata sulla comunicazione del rischio sismico! Se non fossimo difronte a una tragedia di morti e capri espiatori, ci sarebbe da ridere...)
Io ho preso diversi appunti su questo libro, può darsi che ne farò una sintesi con le mie osservazioni di semplice lettrice, non esperta in questioni tecniche, ma attenta alla logica delle argomentazioni si.

Quando era tuo collega, di che si occupava?

Ultima modifica di DanielaP; 07/04/2014 12:05.