Cara Daniela devi sapere che, qualche hanno fa, mi iscrissi alla facoltà di Giurisprudenza e sostenni un unico esame quello di sociologia con il prof. Giuseppe Profeta. Un testo su cui ci dovevamo preparare era "Magia e Politica" che prendendo lo spunto da un processo di magia astrologica della prima metà del secolo XVII, contemporaneo alla vicenda Galileo Galilei, pone in evidenza come la superstizione, la magia e la diversità teologica ed ideologica a volte possono essere strumentalizzate e condannate anche giudiziariamente, più per motivi politici e di potere che per motivi ideologici. Mi colpirono comunque ad esempio alcune pratiche di magia bianca tra le quali il taglio della pedica esercitate in Abruzzo anche in periodi non molto lontani in ambienti non solo contadini. Quindi quando il prof. Intrieri fa riferimento a tali aspetti, legati alle credenze e alla superstizione, al fine di come si è arrivati addirittura alla validazione della legge di copertura, questo non mi meraviglia, conoscendo una certa cultura radicata abruzzese caratteristica anche di altre zone del centro-sud. Quasi quotidianamente ricevo persone che per la ricerca d'acqua si affidano a rabdomanti e pensa te che addirittura ci sono geologi locali che credono nei rabdomanti... io combatto nel loro interesse affinchè si affermi la loro professionalità e loro diffondono tali sottoculture... tutto qua... è soprattutto una questione culturale.


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti