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Giusto anche questo? Non so, ma se rientrasse nelle loro competenze dovrebbero essere liberi di fare anche i penetrometristi. Per tutto il resto ci sono le leggi e non servono altre norme, altra burocrazia, altri istruttori di pratiche, altri timbri, altri numeri, altra carta ecc…..basterebbero semplicemente più controlli! Il problema, almeno per come la vedo io, non è uno scontro tra professionisti (ing vs geo), dobbiamo iniziare a liberarci da questa visione di conflitti ancestrali e riconoscere che il conflitto è ormai tra professioni e piccole, mediocri e arroganti lobby che con sbarramenti economici (mascherati da perfezione tecnico-procedurale) si sono appropriate di spazi che non gli competono (leggasi DPR), per carità tutto questo nel nome della sicurezza pubblica......Deus lo Volt! E dai michelec pensa quanto sarebbe bello inserirsi tutti nell’OR Campania e iniziare a denunciare a destra e manca qualunque istruttore, dirigente et al che non rispetta il DPR.....almeno i colleghi campani avrebbero il supporto di qualcuno che non ha interessi diretti nella regione e potrebbe esporsi maggiormente......anzi si potrebbero istruire centinaia di pratiche fittizie, aspettare che qualche pesciolone abbocchi e poi........scatenare l’inferno....... http://www.youtube.com/watch?v=QZuyeBxnV6Yscherzo!
La Luna piena minchionò la Lucciola - Sarà l'effetto dell'economia, ma quel lume che porti è deboluccio... - Sì, - disse quella - ma la luce è mia! (Trilussa)
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bisogna guardare le cose facendo passi (almeno due o tre) indietro (vista panoramica)ripercorrendo tutte le "asinate" fatte dai NOI colleghi con la vista CORTA; questo risale ad almeno 15-20 anni fa e (mi ricordo le lotte al coltello con Broili) quando ci stavano per "uccidere" con il DM 88 (tutti potevano fare le Geologica tranne i Geologi). questo sempre per i "fraterni" abbracci dai colleghi Ing. e dal lavoro di demolizione dell'Università che ora è alla fine
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Ma non credi che potrebbe essere utile iniziare a voltare pagina, certo sempre rimanendo guardinghi sulla base delle esperienze passate. Non so se è solo una mia impressione ma almeno nella professione le nuove generazioni di ing ed alcuni della vecchia guardia sembrano essere predisposti in modo diverso nei confronti del geologo, molto probabilmente perché hanno compreso i loro limiti ed il rischio che si corre a sottovalutare alcuni aspetti geologici, ora mi domando, noi, invece, siamo realmente in grado di valutarli questi aspetti? Poi ad alti livelli vale sempre la legge del divide et impera e noi a divisioni siamo maestri!
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The road not taken (Robert Frost)
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Premetto che non voglio mancare di rispetto a nessuno! Mi scuso se in precedenti post ho paragonato la certificazione di alcuni ortaggi alla certificazione delle analisi di laboratorio geotecnico. In effetti si può notare una differenza sostanziale e fondamentale. Facendo l’esempio della certificazione dei cetrioli (mi sembra un esempio opportuno, ma lo stesso vale per i pomodori, le melanzane ecc.) e confrontandola con la circolare 7618/2010 si potrà notare che, mentre per produrre una corretta prova di taglio è obbligatorio avere l’attrezzatura per produrre prove edometriche, per quanto riguarda i cetrioli questo non vale. Essi dovranno rispettare delle dimensioni, pesi, colori opportuni ma potranno essere prodotti anche senza dover produrre pomodori, lattuga, zucchine, melanzane ecc. certificati. Per la CEE quindi per poter produrre un cetriolo certificato di qualità non è necessario avere un orto che sia in grado di produrre numerosi altri tipi di ortaggi di qualità…….chissà perché. Forse perché per produrre una cosa non è necessario saper produrne altre cento? O forse perché i cetrioli ministeriali sono più importanti? Certo è comunque molto triste leggere che un cetriolo per essere di qualità "Extra" deve avere: "una lunghezza minima di 25 cm per quelli di peso compresi tra 250 e 500 grammi", anche se per fortuna sono ammessi: "lievi difetti della buccia dovuti allo strofinamento ed alla manipolazione" (leggere per credere http://www.unipa.it/~agropa/didattica/miceli/NORME_COMUNI_DI_QUALITA/Cetriol2.htm) Però che palle tutte ste certificazioni, omologazioni, regolamentazioni, pianificazioni......se lo sapevo non avrei venuto https://www.youtube.com/watch?v=fqLT0e0sqrU
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Consapevole della mia ignoranza sugli ortaggi, riconosco però quando hanno sapore e arricchiscono di gusto le pietanze. Noi abbiamo solo il senso del gusto che nell'immediato ci fa apprezzare la loro (ortaggi) qualità. E' ciò che capita ai committenti pubblici e privati quando ci commissionano un lavoro o lo valutano alla consegna..usano strumenti soggettivi. Così come i cetrioli biologici si possono permettere qualche stortura superficiale, ma sono esenti da alcune sostanze di sintesi e non fanno male, così ci sono relazioni/prove geologiche e relazioni/prove geologiche "biologiche".
E così gli effetti del mangiare sempre cetrioli belli e insani o brutti e sani si vedono nel lungo tempo, a ciascuno rimane la responsabilità sulle scelte per salvaguardare la sua salute. Lo Stato deve però salvaguardare i propri cittadini per difendere anche chi non ha gli strumenti di discernimento più oculati o per necessità compra ciò che costa meno.
Esistono dei livelli minimi di accettabilità dei "prodotti"(qualunque essi siano). Il nostro Ordine ha elaborato delle Linee Guida per le ntc (spero migliorabili).
Alcune Regioni, poi, hanno elaborato dei protocolli per l'esecuzione delle prove geognostiche (interessanti quelle della Toscana, ad es). Bene, se tutti le seguissimo (senza opportunismi ed escamotage) a nessuno (pure al nostro interno) sarebbe venuto in mente di certificare non solo le prove geognostiche, ma anche il nostro lavoro intellettuale..Questa, per me, è la bestialità più surreale che abbia mai sentito.
Pensiamo che, per scelte scellerate, l'Università ci abbia fatto diventare dei "naturalisti" e che ci stiamo estinguendo, surclassati dagli ing?
Evidentemente dovremmo "compensare" con una formazione professionale all'altezza..l'APC serve a quello, no? Quanti di noi (anche tra i geologi dipendenti pubblici) lo seguono o lo seguiranno? Io credo che l'Ordine debba far valere la qualità del lavoro intellettuale dei propri iscritti ed agire di conseguenza con azioni di qualità...e invece io vedo solo che si è aperta la "stagione delle Sagre"o dei compromessi inconcludenti e si rimandano le azioni più urgenti ed efficaci.
Mi sto convincendo sempre più che i criteri di discernimento delle azioni-efficaci sono sempre più individuali/individualisti..anche i miei?
Buona Pasqua a tutti!
The road not taken (Robert Frost)
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Si pasionaria condivido il fatto di avere delle regole per dare “oggettività” ad un “prodotto”.
Il mio intervento era solo per mettere in risalto la filosofia aberrante delle circolari ministeriali (per poter “produrre” X devi avere tutto quanto occorre per “produrre” Y, Z ecc.). Questi principi andrebbero stroncati sul nascere (da qualunque parte provengano). Finché si tratta di geologi, imprendi-geologi o simili poco importa ma se questo valesse per il mondo agricolo? O per quello del turismo? O per il mondo della ricerca? ecc. Certo a qualcuno (pochissimi) farebbe molto comodo!
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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