Premetto che non voglio mancare di rispetto a nessuno!
Mi scuso se in precedenti post ho paragonato la certificazione di alcuni ortaggi alla certificazione delle analisi di laboratorio geotecnico. In effetti si può notare una differenza sostanziale e fondamentale.
Facendo l’esempio della certificazione dei cetrioli (mi sembra un esempio opportuno, ma lo stesso vale per i pomodori, le melanzane ecc.) e confrontandola con la circolare 7618/2010 si potrà notare che, mentre per produrre una corretta prova di taglio è obbligatorio avere l’attrezzatura per produrre prove edometriche, per quanto riguarda i cetrioli questo non vale. Essi dovranno rispettare delle dimensioni, pesi, colori opportuni ma potranno essere prodotti anche senza dover produrre pomodori, lattuga, zucchine, melanzane ecc. certificati. Per la CEE quindi per poter produrre un cetriolo certificato di qualità non è necessario avere un orto che sia in grado di produrre numerosi altri tipi di ortaggi di qualità…….chissà perché. Forse perché per produrre una cosa non è necessario saper produrne altre cento? O forse perché i cetrioli ministeriali sono più importanti?
Certo è comunque molto triste leggere che un cetriolo per essere di qualità "Extra" deve avere: "una lunghezza minima di 25 cm per quelli di peso compresi tra 250 e 500 grammi", anche se per fortuna sono ammessi: "lievi difetti della buccia dovuti allo strofinamento ed alla manipolazione" (leggere per credere http://www.unipa.it/~agropa/didattica/miceli/NORME_COMUNI_DI_QUALITA/Cetriol2.htm)
Però che palle tutte ste certificazioni, omologazioni, regolamentazioni, pianificazioni......se lo sapevo non avrei venuto
https://www.youtube.com/watch?v=fqLT0e0sqrU