Originariamente inviato da: Pathfinder
Tornando al nostro campo, da quello che ho capito le componenti che provocano l'eccitazione degli elettroni sono due: la primaria, il calore generato dal decadimento radioattivo dei materiali pesanti all'interno del nucleo, e la secondaria, l'azione meccanica della rotazione della massa liquida che crea lo "sfregamento" degli elettroni.
La conseguenza di queste correnti elettriche, è il campo magnetico che si crea e che si va a sommare per tutte le cariche presenti nella massa di ferro liquida.
Un'altra piccola obiezione. Se ci sono 2 meccanismi che producono corrente io mi aspetterei 2 tipi di risposte, non una sola. O quantomeno, una in grado di convogliare le due sorgenti in un unico risultato.



Originariamente inviato da: Pathfinder
Ma la pressione enorme a cui sono soggetti, credo che abbia l'effetto di trattenere gli elettroni in modo più coeso ai loro nuclei, in modo che ci sia un certo ordine, ma non ne sono sicuro.
E' questa la mia più grande perplessità. Dici che le condizioni rendano più coesa la situazione elettronica, ma c'è da mettere insieme, visto che riguarda lo stesso "materiale", la linea in cui cessano i terremoti che coincide con la fine dei cambi di fase. Io sarei più propenso, proprio per rispettare queste due ultime realtà, che sia proprio questa la zona in cui gli elettroni iniziano ad abbandonare la propria sede.


Originariamente inviato da: Pathfinder
Da quello che ho letto, sembra di no. Cioè, pare che il mantello e i rispettivi nuclei, interno ed esterno, non siano rigidamente connessi come si riteneva fino ad un po' di tempo fa, ma liberi di ruotare indipendentemente gli uni dagli altri
Chiaro che se si parla di gusci concentrici, una separazione c'è. Io vedo la terra come una specie di raffineria, in cui il materiale subisce una "purificazione" ad opera delle condizioni di T e P. I gusci si alternano ordinati e disordinati, che mi sembra una regola. A questo proposito immagino che di volta in volta lo strato esterno delle particelle che compongono il materiale, cioè il più debole, inizi a dissolversi. Questo non toglie però che tra uno strato e l'altro ci sia una correlazione. Ma questo non è un punto determinante per la nostra discussione. Quello che credo sia fondamentale e sapere dove la nuvola elettronica inizia ad essere instabile. Ed io vedo con grande sospetto la discontinuità alla base del mantello. Per il motivo detto sopra: è lì che cessano le attività elettroniche dei legami: Fine dei terremoti e fine dei cambi di fase. Perchè cessano? Io sono portato a credere che la "colla" che tiene uniti gli atomi(gli uni agli altri), lì inizia a cedere e non riesce più nemmeno a mantenere se stessa appiccicata al nucleo, per usare una terminologia al mio livello.
PS, l'articolo l'avevo letto. L'aveva segnalato Mr Mucciarelli.

Mi viene in mente anche altro. Potendo visualizzare il campo, in un bel 3D, non dovrebbe essere poi così difficile capire dove vanno a chiudersi le linee, dovrebbe essere abbastanza intuitivo, ma non ho mai visto un lavoro del genere...

Ultima modifica di Pierlo; 15/04/2014 08:31.