Originariamente inviato da: nidonad
In un sito destinato alla ricostruzione di un edificio scolastico con fondazione posta a -2 mt dal pc sono state eseguite due masw e un sondaggio a carotaggio continuo:

masw n°1 vs30=430
nel dettaglio:
0- 2 m vs 242 msec
2- 12 m vs 265
12-18 m vs 526
18-30 m vs 967

masw n°2 vs30=424
nel dettaglio:
0- 6 m vs 276 msec
6- 14 m vs 324
14-24 m vs 585
24-30 m vs 836
il carotaggio ha individuato il substrato calcareo a 18 m dal p.c.

la domanda che vi pongo è: per i terreni di tipo E si valuta il Vs30 o il vs dei terreni di copertura (nel caso della masw1 il Vs16, escludendo il tratto superficiale di fondazione) per cui ho un vs16 di 326 e terreno di copertura di tipo C, substrato a -16 dal p.c.in questo caso ho un terreno di tipo E. mentre per la masw2 ho un terreno di tipo S2. Nel qual caso farei una RSL del sito e successivamente mettendo al confronto lo spettro della RSL con quello del suolo di tipo E e i periodi della struttura (forniti dallo strutturista) per determinare lo spettro da utilizare nelle condizioni più cautelative.


Nei terreni tipo E va calcolata la velocità media, oppure la velocità media equivalente (media armonica) della coltre sovrastante il bedrock.
Il tuo ragionamento appare corretto.
Circa la RSL, però, una volta eseguita è lo strutturista che deve decidere e non necessariamente in base a considerazioni di cautela. Poiché la RSL è il metodo consigliato dalla normativa, se eseguito i suoi risultati hanno la precedenza. Anche se le sollecitazioni appaiono minori dello spettro di normativa nel periodo di interesse. In questo caso il metodo rigoroso avrà permesso un'ottimizzazione dei costi.
Inoltre, rimane da vedere se lo strutturista possiede un programma strutturale che gli permette di inserire spettri qualunque e non vincolati a quelli di normativa.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)