Un'altra piccola obiezione. Se ci sono 2 meccanismi che producono corrente io mi aspetterei 2 tipi di risposte, non una sola. O quantomeno, una in grado di convogliare le due sorgenti in un unico risultato..
Si, ma in realtà i due meccanismi che ho citato, il decadimento radioattivo e la rotazione terrestre, sono uno la conseguenza dell'altro, e il campo magnetico è il risultato finale; infatti, senza la rotazione intorno al proprio asse, il calore prodotto dal decadimento delle particelle, secondo me non sarebbe in grado di generare il campo, proprio perché mancherebbe la componente rotatoria ad innescare il movimento delle cariche elettriche, e quindi il campo stesso.
Infatti, il calore del decadimento, fa sì che gli atomi di ferro perdano un elettrone a causa dell'alta temperatura, poi questo viene messo in movimento dalla rotazione planetaria che induce la generazione del campo magnetico.
Ma la ragione principale per cui si crea il dipolo magnetico, il risultato finale di questi due meccanismi secondo quello che sono riuscito a capire, è la creazione di una o più SPIRE (ELICOIDALI) MAGNETICHE.
Sono loro infatti a creare il polo negativo e quello positivo del campo, e quindi l'ordine (la spira è creata dalla combinazione del moto di precessione con quello di rotazione che danno origine al movimento "elicoidale" degli elettroni).
Cioè "l'ordine", secondo me coincide proprio nell'esistenza dei due poli, poi la conseguenza sono le linee di forza del campo, che escono dal polo sud ed entrano nel polo nord.
A quel punto il campo è già ordinato, perché sono i due poli stessi che gli conferiscono l'ordine.
E' questa la mia più grande perplessità. Dici che le condizioni rendano più coesa la situazione elettronica, ma c'è da mettere insieme, visto che riguarda lo stesso "materiale", la linea in cui cessano i terremoti che coincide con la fine dei cambi di fase. Io sarei più propenso, proprio per rispettare queste due ultime realtà, che sia proprio questa la zona in cui gli elettroni iniziano ad abbandonare la propria sede.
E qui ho detto un'inesattezza io, pensando che le forze deboli trattenessero gli elettroni a causa della pressione elevata, ma leggendo meglio, ho capito che le forze deboli agiscono a cortissimo raggio (circa 10^-18 metri) quindi molto più piccolo del diametro di un nucleo atomico, per cui non possono in alcun modo trattenere gli elettroni intorno ai loro nuclei.
E poi non originerebbero il campo magnetico, se almeno uno di loro non si staccasse dal suo nucleo e potesse genereare la corrente elettrica produttrice del campo magnetico.
Comunque, considera che il meccanismo che genera il campo magnetico, nel suo complesso sostanzialmente assimilabile ad una dinamo, in realtà è una semplificazione che adottano gli scienziati per rendere più comprensibile il fenomeno, ma effettivamente, pensa che sono ben "6" le componenti attribuibili che generano il 99% del campo globale (tutte concentrate nel nucleo, principalmente esterno, ma anche interno), quindi pensa un po' come deve essere difficile darne una spiegazione esente da dubbi! Praticamente impossibile!

I terremoti non avvengono oltre i 700 km di profondità (la maggior parte si verificano a circa 70 mt. di profondità) perchè a qualla quota il mantello è più viscoso e meno rigido (praticamente è lo strato di mantello sottostante la prima discontinuità - la Moho - e cioè l'LVL, dove "galleggia" la crosta terrestre) per cui le poche onde sismiche che si verificano a quella quota, viaggiano attraverso una strato elastico che le disperde.
Infatti lo spessore medio della litosfera è di circa 100 km.
Più in basso comincia l'astenosfera (o sfera debole) chiamata così appunto perchè il materiale è più viscoso a causa della temperatura elevata (circa 1300 C°) delimitato dalla LVL (low velocity level) che, essendo più calda, quindi più viscosa, le onde sismiche si trasmettono più lentamente che negli strati superiori, e sotto tensione, le rocce mantengono un comporatamento plastico.
E il cambiamento di fase che dici tu, è proprio a livello dell'astenosfera che avviene, dove la temperatura è circa 1300 C°.
Ma secondo me non è lì che gli elettroni cominciano a lasciare il nucleo, perchè la temperatura non è ancora abbastanza alta da indurre sufficiente energia cinetica agli atomi (questo succede a causa della pressione elevata che innalza il punto di fusione di qualsiasi materiale, sia roccioso che ferroso).
E anche se fosse lì, gli lettroni liberi non potrebbero ugualmente generare il campo magnetico, perchè viaggerebbero in un mezzo troppo viscoso, quindi non liberi di muoversi con la necessaria velocità (quello che invece accade nel nucleo esterno).
Invece a 2900-3000 Km di profondità, quindi al confine tra mantello inferiore-nucleo esterno, la temperatura di circa 3200°, è sufficiente per fondere il ferro (anche nonostante la pressione elevata)e consentire il venir meno della forza di attrazione nucleare che tiene uniti gli elettroni (la temperatura elevata aumenta il movimento dei nuclei atomici, che ad un certo punto perdono un elettrone a causa della velocità elevata, e quest'ultimo, va a collidere con gli altri elettroni liberi e crea le correnti elettriche indispensabili a generare il campo magnetico).
Chiaro che se si parla di gusci concentrici, una separazione c'è. Io vedo la terra come una specie di raffineria, in cui il materiale subisce una "purificazione" ad opera delle condizioni di T e P. I gusci si alternano ordinati e disordinati, che mi sembra una regola. A questo proposito immagino che di volta in volta lo strato esterno delle particelle che compongono il materiale, cioè il più debole, inizi a dissolversi. Questo non toglie però che tra uno strato e l'altro ci sia una correlazione. Ma questo non è un punto determinante per la nostra discussione. Quello che credo sia fondamentale e sapere dove la nuvola elettronica inizia ad essere instabile. Ed io vedo con grande sospetto la discontinuità alla base del mantello. Per il motivo detto sopra: è lì che cessano le attività elettroniche dei legami: Fine dei terremoti e fine dei cambi di fase. Perchè cessano? Io sono portato a credere che la "colla" che tiene uniti gli atomi(gli uni agli altri), lì inizia a cedere e non riesce più nemmeno a mantenere se stessa appiccicata al nucleo, per usare una terminologia al mio livello.
PS, l'articolo l'avevo letto. L'aveva segnalato Mr Mucciarelli.
Beh, i gusci sono ordinati o dovrebbero esserlo, perchè per gravità, le sostanze più pesanti come l'uranio, il plutonio, il ferro etc. si dispongono in ordine crescente a partire dalla crosta, ed è chiaro che i più pesanti sono sprofondati fino al centro andandone a formare il nucleo.
Poi via via, i più leggeri si sono disposti negli strati sovrastanti a seconda della densità, a formare il mantello di silicati.
La base del mantello, essendo la temperatura intorno ai 3000° i legami elettronici cessano quasi sicuramente, ed è proprio qui, dove avviene il cambio di fase, cioè dove, da quasi solido-viscoso del mantello, comincia il nucleo esterno fluido nel quale, proprio grazie agli elettroni che si liberano dai loro nuclei per l'alta temperatura, nasce il campo magnetico.
Mi viene in mente anche altro. Potendo visualizzare il campo, in un bel 3D, non dovrebbe essere poi così difficile capire dove vanno a chiudersi le linee, dovrebbe essere abbastanza intuitivo, ma non ho mai visto un lavoro del genere...
Eh, magari si potesse visualizzare il 3D il campo magnetico della Terra, è proprio il motivo per cui ho inserito questa domanda nel forum.
Mi piacerebbe una visualizzazione grafica 3d, del campo magnetico attuale in modo da valutarne l'estensione. Insomma per vedere se è ancora abbastanza forte o di quanto si è indebolito. Un po' come le tante rappresentazioni grafiche che trovi su internet con le linee di forza a "bolla".
Mah.. chi sa che qualcuno non lo trovi!
P.S.
Scusa se l'ho fatta un po' lunga, spero di non aver fatto casino!
