Confronto tra elaborazione RSL 1D utilizzando EERA, type of shear Modulus Shake91 e STRATA 1D. I valori medi sono molto simili. Il valore di accelerazione valutato con STRATA è leggermente inferiore. Ubicazione del sito, zona 6 Lombardia Sud, Pianura Padana a Sud del Po ai confini con la Regione Emilia Romagna. La differente disposizione dovuta ai grafici realizzati, non rende pienamente l'idea della similitudine delle valutazione.
Ognun vede quel che tu pari, pochi sentono quel che tu sei – Niccolò Machiavelli
Sul livello 3: l'ho identificato con l'analisi numerica di RSL di sito, ma noto che tu lo identifichi con altro. A questo punto potrebbe essere ridondante anche questo livello, io propenderei per eseguire subito l'analisi di RSL.
Si per il Livello 3 mi riferivo a quanto previsto da ICMS (solo Tr 475 anni). Scusa ma per il Livello 2 insisto perché lo ritengo importante a livello di programmazione territoriale non certo per la progettazione.
Per la profondità ho trovato il riferimento al quale mi riferivo, D'itinosante:"Eventualmente, qualora la campagna d'indagine non ravvisi la presenza di substrato sismico fino a profondità comprese tra 100 e 200m dal piano campagna, è possibile utilizzate il sismostrato di base come punto di generazione degli input sismici, motivando la scelta sulla base del fatto che l'analisi 1D per profondità superiori ai 100m tende comunque ad una sottostima dell'azione sismica poiché, a meno che nei livelli superficiali sussistano contrasti di rigidità e spessori non trascurabili, prevalgono fenomeni dissipativi a quelli amplificativi"
Naturalmente solo per 1D e sempre se non vi sono importanti contrasti di impedenza superficiali.
Ho provato a fare una rapida prova con STRATA, metodo lineare elastico (damping 5%) con singolo strato a Vs 300 m/s, ho fatto variare solo la profondità del bedrock (Vs 800 m/s).
La Luna piena minchionò la Lucciola - Sarà l'effetto dell'economia, ma quel lume che porti è deboluccio... - Sì, - disse quella - ma la luce è mia! (Trilussa)
Si hai ragione ma era solo per evidenziare le differenze. Analogamente ho eseguito altre due verifiche per bedrock profondo posto a 100 e 200 m inserendo una inversione di velocità posta a quote differenti e confrontando il tutto con un modello monostrato. Facendo riferimento ai modelli proposti, anche un'inversione di velocità (e penso anche due o tre) posta a profondità medio elevata con bedrock profondo probabilmente non determina amplificazione, se questo fosse vero quando applichiamo modelli 1D non sarebbe necessario ricercare la presenza o meno di bedrock profondo. Una volta accertata l'assenza di particolari contrasti di impedenza ovvero di inversioni di velocità entro i primi 30-50 m potremmo procedere in via cautelativa a posizionare il bedrock a profondità uguale o inferiore ai 100m.
Poi naturalmente ce ne passa a considerare i risultati dei modelli (1D, 2D, 3D) come rappresentativi della realtà!
La Luna piena minchionò la Lucciola - Sarà l'effetto dell'economia, ma quel lume che porti è deboluccio... - Sì, - disse quella - ma la luce è mia! (Trilussa)
Per la profondità ho trovato il riferimento al quale mi riferivo, D'itinosante:"Eventualmente, qualora la campagna d'indagine non ravvisi la presenza di substrato sismico fino a profondità comprese tra 100 e 200m dal piano campagna, è possibile utilizzate il sismostrato di base come punto di generazione degli input sismici, motivando la scelta sulla base del fatto che l'analisi 1D per profondità superiori ai 100m tende comunque ad una sottostima dell'azione sismica poiché, a meno che nei livelli superficiali sussistano contrasti di rigidità e spessori non trascurabili, prevalgono fenomeni dissipativi a quelli amplificativi"
Sì, ricordo questa osservazione di D'Intinosante, però nella pratica osservo che talora il bedrock profondo può introdurre delle amplificazioni significative alle basse frequenze. Mi riservo comunque di effettuare altri controlli sulle successioni indicate, ossia coltri non rigide e senza constrasti significativi per centinaia di m. Questo però non è il solo caso che si presenta nella realtà.
Ci tengo a precisare che quello del bedrock profondo è un argomento ancora molto incerto, dove esiste qualche indicazione nelle norme internazionali ma queste non sono necessariamente soddisfacenti.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Nel passato leggevo in questo forum che esistono dei regolamenti (Reg. Lombardia? Reg. ER?) secondo i quali si potrebbe estrapolare il profilo di Vs nella parte finale 'attendibile' della profondità rilevata fino al raggiungimento dei 700 o 800 m/s.
Nell'allegato 5 della DGR Lombardia ( DGR Lombardia - Direttiva studi geologici per i PGT ) dove viene illustrato il metodo semplificato per il calcolo di Fa e Fv sta scritto (pag. 98): "andamento delle Vs con la profondità fino a valori pari o superiori a 800 m/s; la conoscenza degli spessori e delle Vs può essere ottenuta utilizzando qualsiasi metodo di indagine diretto ed indiretto, in grado di fornire un modello geologico e geofisico del sottosuolo attendibile in relazione alla situazione geologica del sito e il più dettagliato possibile nella parte più superficiale per una corretta individuazione dello strato superficiale; in mancanza del raggiungimento del bedrock (Vs ≥ 800 m/s) con le indagini è possibile ipotizzare un opportuno gradiente di Vs con la profondità sulla base dei dati ottenuti dall’indagine, tale da raggiungere il valore di 800 m/s;" E' l'unico riferimento che che c'è...
Tornando al caso del bedrock profondo, allego dei profili di un caso reale gentilmente fornito da magomerlino. Il bedrock è a oltr 500 m di profondità. Questo è il profilo iniziale delle vs (probabilistico)
Questa è la funzione di trasferimento, il picco più alto (come mediana, l'outlier a 1.7 Hz è stato disabilitato nel calcolo statistico) è ubicato a 0.25 Hz e proviene dal contrasto di impedenza molto profondo.
Nella successione esistono altri contrasti (tra 1 e 2 Hz) ma quello del bedrock, anche se davvero profondo, spicca su tutti.
Per cui il discorso più corretto sarebbe quello della frequenza di risonanza della struttura.
Notiamo anche che in questo caso costruire una estrapolazione lineare dai dati più superficiali, come suggerito nel documento della Reg. Lombardia, significherebbe perdere molti dei picchi di amplificazione. Il metodo può andare bene se ci interessano solo le frequenze più alte.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Vado un po’ OT...credo! Scusa mccoy ma nel caso specifico imposto l’input abbiamo amplificazione o no? Forse la significatività della profondità del bedrock varia in funzione del contrasto di impedenza bedrock-terreno? Quindi all’aumentare del contrasto di impedenza aumenta la profondità del bedrock da dover considerare prima che intervengano fenomeni deamplificativi (ammesso che esistano o che si manifestino nei modi ipotizzati in precedenza)?
La Luna piena minchionò la Lucciola - Sarà l'effetto dell'economia, ma quel lume che porti è deboluccio... - Sì, - disse quella - ma la luce è mia! (Trilussa)
approfitto per allegare una misura hvsr, in presenza di perforazioni profonde che indicano il basamento litoide a circa 700 m dal p.c. (VIDEPI) . spesso qui si beccano picchi a bassa - bassissima frequenza
con geopsy/dinver ho invertito il dato HVSR ed il doppio picco HVSR 0,3 e 1,1 Hz vengono ben modellati.