Mi devo togliere questo dubbio quindi vi chiedo se quanto scrivo di seguito sia giusto oppure sia solo confusione.
Effettivamente è sbagliato parlare genericamente di deamplificazione dell’intero spettro di input. Nei casi di bedrock molto profondo l’amplificazione di questo agisce in corrispondenza di frequenze basse cui corrispondono generalmente valori di accelerazione di input bassi, questo determinerebbe valori di accelerazione di output sicuramente amplificati ma comunque bassi in valore assoluto.
Se così fosse l’importanza della definizione di bedrock molto profondi non sarebbe tanto quella legata alla sua semplice definizione quanto alla possibile sovrapposizione di effetti con contrasti di impedenza meno profondi. Con questo la possibile sovrapposizione ad esempio della frequenza di amplificazione f1 (f2, f3 ecc) del bedrock con la f0 di un contrasto più superficiale. È altresì vero che la presenza di bedrock molto profondi possono indurre una tendenza di deamplificazioni a frequenze più alte ed inibire, almeno parzialmente, l’amplificazione indotta da un contrasto più superficiale.
Con questo quadro molto parziale appare comunque evidente la difficoltà di interpretare l’importanza o meno di un substrato profondo, una valutazione oggettiva potrebbe essere eseguita a priori sulla base di accurate misure HVSR (quando significative)?


La Luna piena minchionò la Lucciola - Sarà l'effetto dell'economia,
ma quel lume che porti è deboluccio... - Sì, - disse quella - ma la luce è mia! (Trilussa)