Vado un po’ OT...credo! Scusa mccoy ma nel caso specifico imposto l’input abbiamo amplificazione o no? Forse la significatività della profondità del bedrock varia in funzione del contrasto di impedenza bedrock-terreno? Quindi all’aumentare del contrasto di impedenza aumenta la profondità del bedrock da dover considerare prima che intervengano fenomeni deamplificativi (ammesso che esistano o che si manifestino nei modi ipotizzati in precedenza)?
AD, nell'esempio postato la deamplificazione ha luogo al di sopra dei 5 Hz circa. Per cui alle alte frequenze il fenomeno di cui parlava D'Intinosante si manifesta effettivamente. Come si nota dal profilo, comunque, ci sono dei contrasti di impedenza dovuti a livelli di ghiaie all'interno della coltre e questi probabilmente sviluppano quella zona di amplificazione con picchi dispersi nell'intervallo 1-4 Hz.
Per studiare l'effetto della profondità del bedrock sull'eventuale deamplificazione bisognerebbe eliminare quei livelli o ricostruire un modello simile ex novo, posso provarci. Come avrai sicuramente notato anche tu comunque, ci sono così tanti fattori che concorrono alla risposta in superficie che non è sempre facile o corretto generalizzare.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
approfitto per allegare una misura hvsr, in presenza di perforazioni profonde che indicano il basamento litoide a circa 700 m dal p.c. (VIDEPI) . spesso qui si beccano picchi a bassa - bassissima frequenza con geopsy/dinver ho invertito il dato HVSR ed il doppio picco HVSR 0,3 e 1,1 Hz vengono ben modellati.
Riccardo, davvero bella grafica di output, devo iniziare anch'io ad armeggiare con geopsy. Mi permetto di ripostare la tua immagine in maniera da poterla commentare più agevolmente. Il picco HV=4 a 0.4 Hz è molto ben marcato. In questo caso abbiamo decisamente una positiva identificazione del bedrock tanto più che hai l'ancoraggio stratigrafico. Nel precedente caso il picco H/V a 0.2 Hz era più una gobbetta di bassa ampiezza (c'era comunque l'ancoraggio stratigrafico).
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Mi devo togliere questo dubbio quindi vi chiedo se quanto scrivo di seguito sia giusto oppure sia solo confusione. Effettivamente è sbagliato parlare genericamente di deamplificazione dell’intero spettro di input. Nei casi di bedrock molto profondo l’amplificazione di questo agisce in corrispondenza di frequenze basse cui corrispondono generalmente valori di accelerazione di input bassi, questo determinerebbe valori di accelerazione di output sicuramente amplificati ma comunque bassi in valore assoluto. Se così fosse l’importanza della definizione di bedrock molto profondi non sarebbe tanto quella legata alla sua semplice definizione quanto alla possibile sovrapposizione di effetti con contrasti di impedenza meno profondi. Con questo la possibile sovrapposizione ad esempio della frequenza di amplificazione f1 (f2, f3 ecc) del bedrock con la f0 di un contrasto più superficiale. È altresì vero che la presenza di bedrock molto profondi possono indurre una tendenza di deamplificazioni a frequenze più alte ed inibire, almeno parzialmente, l’amplificazione indotta da un contrasto più superficiale. Con questo quadro molto parziale appare comunque evidente la difficoltà di interpretare l’importanza o meno di un substrato profondo, una valutazione oggettiva potrebbe essere eseguita a priori sulla base di accurate misure HVSR (quando significative)?
La Luna piena minchionò la Lucciola - Sarà l'effetto dell'economia, ma quel lume che porti è deboluccio... - Sì, - disse quella - ma la luce è mia! (Trilussa)
A pag. 16 dell'allegato alla delibera 112/2007 della Regione Emilia-Romagna si legge (per analisi di 2° livello) quanto segue: "Qualora le prove disponibili non abbiano raggiunto il bedrock, il profilo di Vs sarà estrapolato in profondità fino a valori di Vs = 800 m/s mantenendo lo stesso gradiente dell’ultimo tratto della curva sperimentale".
A pag. 16 dell'allegato alla delibera 112/2007 della Regione Emilia-Romagna si legge (per analisi di 2° livello) quanto segue: "Qualora le prove disponibili non abbiano raggiunto il bedrock, il profilo di Vs sarà estrapolato in profondità fino a valori di Vs = 800 m/s mantenendo lo stesso gradiente dell’ultimo tratto della curva sperimentale".
Saluti a tutti R&Z
Grazie dick, abbiamo quindi 3 indicazioni da normativa regionale, di cui 2 generiche per 2° livello (eventualmente estrapolabili al 3°, dato che siamo in tema di estrapolazione).
Il concetto è sempre quello, estrema semplificazione, stesso gradiente (si intende lineare), trascurando il fatto che spesso la variazione della rigidità è esponenziale o che talora può non esserci variazione, ed ignorando totalmente gli eventuali contrasti.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Mi devo togliere questo dubbio quindi vi chiedo se quanto scrivo di seguito sia giusto oppure sia solo confusione. Effettivamente è sbagliato parlare genericamente di deamplificazione dell’intero spettro di input. Nei casi di bedrock molto profondo ....Con questo quadro molto parziale appare comunque evidente la difficoltà di interpretare l’importanza o meno di un substrato profondo, una valutazione oggettiva potrebbe essere eseguita a priori sulla base di accurate misure HVSR (quando significative)?
Alessandro, il bello della RSL è che molti fattori concorrono all'output finale e questo costituisce quasi sempre una sorpresa. Quando il programma gira, gira la roulette e la curiosità di vedere il risultato è a volte irresistibile.
quando i picchi H/V sono dovuti a contrasti di impedenza, è indiscutibile che questi siano un oggettivo indizio della presenza di questi contrasti nella successione. Si tratta di misure che devono sempre essere interpretate ma danno, nelle condizioni in cui sono eseguite (linearità) e nei limiti di rilevabilità (non sempre buona in alcune successioni), una prospettiva della risposta reale del terreno, a differenza della risposta ricostruita con metodi teorici.
Comunque, da quanto ho constatato, il segnale spettrale dei microtremori costituisce una vera e propria funzione di trasferimento del sito.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Prendo in prestito l'articolo "Caratterizzazione dinamica del sottosuolo ai fini dell’Ingegneria Sismica" redatto dalla Dottoressa Silvia Castellaro, da cui ho estrapolato il paragrafo:STABILIRE LA PROFONDITA’ DEL BEDROCK SISMICO Naturalmente consiglio di leggerlo attentamente. Saluti
Ognun vede quel che tu pari, pochi sentono quel che tu sei – Niccolò Machiavelli
Il commento di Silvia Castellaro è del tutto coerente dal punto di vista scientifico. L'estrapolazione, come già commentato nei precedenti posts, equivale ad ignorare degli eventuali contrasti di impedenza, cambiando totalmente la funzione di trasferimento del sito (o funzione di amplificazione) che è quella poi che viene direttamente rilevata con il metodo dei microtremori.
Se la variazione non interessa il periodo proprio dell'opera in progetto, allora l'estrapolazione può essere accettabile.
Altrimenti il metodo è inaccettabile dal punto di vista progettuale.
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