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....la disposizione spaziale degli atomi potrebbe essere prossima alla stessa disposizione dell'impaccamento per cui in condizioni estreme potrebbero resistere solo i nuclei e la loro disposizione spaziale, mentre tornando alle condizioni ambiente la nuvola potrebbe tornare al suo posto.
E' un ipotesi assurda?
Inoltre rimane l'interrogativo: perchè cambi di fase e terremoti terminano alla stessa quota? Un nesso ci DEVE essere. Io la metto come condizione obbligatoria... e cioè che qualcosa alla nuvola elettronica deve accadere. Non riesco a darmi altra spiegazione.
Unica via di fuga sarebbe che i legami MOLECOLARI, cioè tra la molecole, muoiono perchè superati in energia dalle condizioni ambientali, allora qualsiasi aggregato si trasforma in miscuglio...
Ditemi voi...
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Ti posto un'immagine: http://s4.postimg.org/6fxxngyyh/Subfac_fig1_Wiens.jpg) Se ci clikki la vedi più grande. E' Tonga. La placca pacifica viene subdotta ed arriva alla base del mantello superiore. Lo strato sottostante, [Mantello inferiore(ordinato)] non viene sicuramente raggiunto. Devo essermi espresso male se ho dato ad intendere questo. Per me la litosfera si ferma al mantello superiore per un fatto molto semplice: il legame chimico muore a 700km di profondità, quindi sotto non ci sono molecole, ma solo atomi sciolti. Ci mancherebbe, probabilmente ho capito male io  Allora siamo d'accordo mi pare. La litosfera oceanica, sprofonda nel mantello e fonde probabilmente già alla quota di 600 km, anche come si evince dalla bellissima tomografia che hai postato (a proposito, ma dove l'hai trovata? Ma è reale? Perché dimostrerebbe senza ombra di dubbio, che la crosta oceanica si fonde proprio a quella quota! Incredibile!). Poi causa l'aumento di densità delle rocce, dovuto alla pressione e alla temperatura che salgono con un gradiente termico di 30° ogni Km (se non ricordo male), la litosfera, formata da rocce meno dense, non riesce più a proseguire. Come dicevo nei miei post precedenti, la temperatura a 670 km dove inizia l'astenosfera, dovrebbe essere intorno ai 1200-1300° C. Ovviamente spingendosi più in profondità, la pressione aumenta perché il materiale sottostante deve reggere tutto il peso del materiale che lo sovrasta.
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....la disposizione spaziale degli atomi potrebbe essere prossima alla stessa disposizione dell'impaccamento per cui in condizioni estreme potrebbero resistere solo i nuclei e la loro disposizione spaziale, mentre tornando alle condizioni ambiente la nuvola potrebbe tornare al suo posto.
E' un ipotesi assurda?
Inoltre rimane l'interrogativo: perchè cambi di fase e terremoti terminano alla stessa quota? Un nesso ci DEVE essere. Io la metto come condizione obbligatoria... e cioè che qualcosa alla nuvola elettronica deve accadere. Non riesco a darmi altra spiegazione.
Unica via di fuga sarebbe che i legami MOLECOLARI, cioè tra la molecole, muoiono perchè superati in energia dalle condizioni ambientali, allora qualsiasi aggregato si trasforma in miscuglio...
Ditemi voi... No, non dici male. Dopo cerco di dirti il perché secondo quello che ho capito.
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(a proposito, ma dove l'hai trovata? Ma è reale? Ho googlato p-wave tomography e cercato le immagini. Ho scelto Tonga che ricordavo e mi sembra un classico. Nota il riccio blu alla base, al confine mantello superiore/inferiore... Certo che è reale! dimostrerebbe senza ombra di dubbio, che la crosta oceanica si fonde proprio a quella quota! Incredibile!). Un dubbio me lo terrei... fa sempre comodo!!!! https://www.google.com/search?q=p-wave+t...840&dpr=1.1Insomma.... io vedo il pianeta come una raffineria. Sferica anzichè cilindrica. La materia viene "smontata" dall'esasperarsi delle condizioni a cominciare dagli strati più esterni, chiaramente più deboli. I gusci concentrici si susseguono ordinati-disordinati che metterei come regola; le discontinuità segnano i punti di collasso degli elementi costituenti, per cui vanno presi in considerazione e legati al modello. Finchè non torna tutto, continuano le ricerche. "hypotheses non fingo" per me è un vicolo cieco. Un dato di fatto senza il suo perché è un dato sterile.... morto!
Ultima modifica di Pierlo; 03/05/2014 14:37.
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....continuando sui fenomeni analoghi citerei la piezoelettricità.
E' vero o no ke i cristalli con poca pressione producono campo? Lo strofinio cos'è? Non è forse una compressione con una componente traversa? Chi produce campo secondo i miei ragionamenti è la pressione. Appena questa sale, la materia sembra iniziare a sputare particelle che noi chiamiamo elettroni. Quello che vorrei scoprire è da dove (a quale quota) la nuvola viene espulsa a causa dell'esasperazione delle condizioni.
Un 3D esatto del campo, tipo cristallo mammellonare, sarebbe inequivocabile.
La dinamo autoeccitata, eventualmente, produrrebbe secondo me, corrente solo per strofinio, cioè pressione. Sempre lei! Ma tiene conto delle discontinuità?
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....continuando sui fenomeni analoghi citerei la piezoelettricità.
E' vero o no ke i cristalli con poca pressione producono campo? Lo strofinio cos'è? Non è forse una compressione con una componente traversa? Chi produce campo secondo i miei ragionamenti è la pressione. Appena questa sale, la materia sembra iniziare a sputare particelle che noi chiamiamo elettroni. Quello che vorrei scoprire è da dove (a quale quota) la nuvola viene espulsa a causa dell'esasperazione delle condizioni.
Un 3D esatto del campo, tipo cristallo mammellonare, sarebbe inequivocabile.
La dinamo autoeccitata, eventualmente, produrrebbe secondo me, corrente solo per strofinio, cioè pressione. Sempre lei! Ma tiene conto delle discontinuità? Francamente non saprei se i cristalli con poca pressione producono campo, proverò ad approfondire. Secondo me non è la pressione a produrre campo, tutt'al più costringe la materia a muoversi più velocemente, e quindi a produrre energia se le condizioni arrivano al punto giusto (vedi le stelle). Tuttavia, è proprio la pressione che annulla la nuvola elettronica che citi, perché ad un certo punto, se le condizioni di pressione arrivano a certi livelli ipercritici (come ad esempio sulle stelle di neutroni dove gli atomi sono compressi all'inverosimile talmente la densità è elevata), succede che, essendo elevatissima la pressione che c'è a quelle situazioni, gli atomi vengono talmente compressi che finiscono per perdere i loro gusci elettronici. Perché è la pressione ipercritica che li comprime a tal punto da non lasciar più spazio neanche agli elettroni di girare attorno ai loro nuclei. La materia a queste condizioni estreme, non si sa che comportamento possa avere. Pensa che sono le stesse condizioni che gli scienziati Kuhn e Rittman, immaginavano esistere al centro della Terra prima che che studi più approfonditi confermassero l'ipotesi di un nucleo di ferro e nichel. Pensavano che ci fosse un nucleo di "materia solare indifferenziata" (immaginando che la Terra fosse uscita dal Sole) a condizioni di pressione tale da essere tutt'ora sconosciuti all'uomo. Certo, un modello 3D del campo sarebbe ideale (anche per il campo magnetico terrestre). 
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....la disposizione spaziale degli atomi potrebbe essere prossima alla stessa disposizione dell'impaccamento per cui in condizioni estreme potrebbero resistere solo i nuclei e la loro disposizione spaziale, mentre tornando alle condizioni ambiente la nuvola potrebbe tornare al suo posto.
E' un ipotesi assurda?
Inoltre rimane l'interrogativo: perchè cambi di fase e terremoti terminano alla stessa quota? Un nesso ci DEVE essere. Io la metto come condizione obbligatoria... e cioè che qualcosa alla nuvola elettronica deve accadere. Non riesco a darmi altra spiegazione.
Unica via di fuga sarebbe che i legami MOLECOLARI, cioè tra la molecole, muoiono perchè superati in energia dalle condizioni ambientali, allora qualsiasi aggregato si trasforma in miscuglio...
Ditemi voi... Infatti a certe condizioni di temperatura e pressioni estreme, come per esempio quelle che verosimilmente sussistono nel nucleo interno delle stelle - nostro Sole compreso - la materia è talmente compressa dalle condizioni abnormi, che le molecole e gli atomi sono ridotti ai solo nuclei, senza cioè l'involucro elettronico. Questo secondo me, è lo scenario più probabile all'interno delle stelle dove la pressione e la temperatura raggiungono valori critici, ma non nel nucleo esterno terrestre dove, pur esistendo condizioni di temperatura e pressioni elevatissime, non sono così estreme da ridurre la materia ai soli nuclei.
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Questo secondo me, è lo scenario più probabile all'interno delle stelle dove la pressione e la temperatura raggiungono valori critici, ma non nel nucleo esterno terrestre dove, pur esistendo condizioni di temperatura e pressioni elevatissime, non sono così estreme da ridurre la materia ai soli nuclei. Meglio un giorno da leone che 100 da pecora. ....e Troisi: ma non si potrebbe fare 50 da orsacchiotto?  Dici che la nuvola volatilizza istantaneamente ed in toto? Non potrebbero esistere condizioni intermedie? Ricorda la piezoelettricità. Per accendere una sigaretta basta la pressione del pollice. Questa comprime un cristallo ke produce campo. La pressione, come anche la temperatura, dovrebbero ridurre gli spazi. Ma la temperatura producendo movimento dovrebbe alla fine generare maggior pressione in quanto ridurrebbe gli spazi "utili" Proviamo i 50 giorni da orsacchiotto? Ciao!
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....probabilmente la conformazione del campo magnetico stesso (simil-mammellonare) dipende proprio dagli strati esterni (A cipolla dell'atomo) che vengono progressivamente espulsi. Ad ogni curva di livello corrisponderà un preciso livello energetico: gli strati più esterni, quindi meno energetici, potrebbero venir espulsi per primi e sparati più lontani, quelli più interni, più vicini. Se tutta la nuvola venisse espulsa in un colpo solo immaginerei una sola linea equipotenziale. L'effetto magnus potrebbe "disegnare" le curve. Chiediamo a Pirlo se le traiettorie sono buone?  In sostanza, come già accennato in precedenza, il campo magnetico dovrebbe ricalcare ed essere generato dai flussi del mantello inferiore che è quello che risponde alle onde sismiche come un materiale con una disposizione spaziale ordinata. Alcune anomalie, a mio avviso, corrispondono. Sia quelle ai poli, che quelle "tropicali", in corrispondenza del sudamerica ed a S del Tibet, dove ci sono alcune evidenze litosferiche.
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....probabilmente la conformazione del campo magnetico stesso (simil-mammellonare) dipende proprio dagli strati esterni (A cipolla dell'atomo) che vengono progressivamente espulsi. Ad ogni curva di livello corrisponderà un preciso livello energetico: gli strati più esterni, quindi meno energetici, potrebbero venir espulsi per primi e sparati più lontani, quelli più interni, più vicini. Se tutta la nuvola venisse espulsa in un colpo solo immaginerei una sola linea equipotenziale. L'effetto magnus potrebbe "disegnare" le curve. Chiediamo a Pirlo se le traiettorie sono buone?  In sostanza, come già accennato in precedenza, il campo magnetico dovrebbe ricalcare ed essere generato dai flussi del mantello inferiore che è quello che risponde alle onde sismiche come un materiale con una disposizione spaziale ordinata. Alcune anomalie, a mio avviso, corrispondono. Sia quelle ai poli, che quelle "tropicali", in corrispondenza del sudamerica ed a S del Tibet, dove ci sono alcune evidenze litosferiche. Bello l'accostamento simil mamellonare del campo, rende l'idea. In effetti è proprio così, perchè il campo magnetico, figurativamente ed anche nella realtà, è come una mammellona, o se vuoi un bozzolo, che ci protegge contro il vento solare e le radiazioni cosmiche dello spazio. Poi in effetti la forma schiacciata rivolta al Sole, ed allungata posteriormente, ricorda un po' la mammella.  Ma se ho ben capito, quando tu parli dei "flussi del mantello inferiore", ti riferisci al movimento fluido del nucleo esterno in prossimità del mantello, o proprio ai movimenti del materiale che compone il mantello stesso al confine con nucleo esterno? Perchè nel primo caso, potrebbe essere verosimile quello che dici perchè farebbe sempre parte delle dinamiche del nucleo, nel secondo caso la vedo un po' dura sempre per il fatto che anche al confine col nucleo esterno, mi risulta difficile immaginare che in quella zona il materiale ultrafemico del mantello possa essere dotato di movimento sufficientemente fluido. Anche perchè quella zona del mantello inferiore, fa parte della mesosfera del nucleo, che secondo i dati sismici dovrebbe essere ancora solida e dovrebbe, in qualche modo, isolare parzialmente il nucleo dal mantello inferiore soprastante. P.S. Poi ti rispondo sulla piezoelettricità perché ho una cosa molto interessante.
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