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OP
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Buonasera, sto eseguendo la stesura della carta di microzonazione sismica di 1^ livello secondo gli Indirizzi e i Criteri per la Microzonazione Sismica approvati dal Dipartimento della Protezione Civile. Per quanto riguarda le zone stabili, mi ritrovo un substrato roccioso lapideo (Vs>800 m/s) in parte affiorante ed in parte coperto da una coltre colluviale dello spessore max di 2 metri. Secondo le Linee Guida, § 2.3.3 b. - Vol. 1 - Parte II, le zone in cui il substrato è coperto, adrebbero classificate come "zone stabili suscettibili di amplificazioni locali" solo nel caso in cui tali spessori dovessero essere superiori ai 5 metri. Il punto è, pur essendo lo spessore di 2 m, con frequenze di risonanza molto alte, e quindi al di fuori da quelle di interesse ingegneristico, tali zone non andrebbero comunque incluse tra le zone suscettibili di instabilità? Grazie, saluti
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Perché? con 2 m di spessore le frequenze minime di risonanza sono comunque e in genere troppo alte per interessare un progetto di edificazione, questo dal punto di vista dell'amplificazione sismica. A meno che parli di coltre instabile su un versante con substrato arenaceo ad esempio.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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OP
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No, non siamo su un versante, la zona è caratterizzata da un'acclività < 2°. Grazie mille Mccoy.
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