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"ci sono "geologi" che vanno in difficoltà se gli si pone domande del tipo: distinzione tra faglia trascorrente o trasforme, zona di subduzione o dorsale oceanica ...Per non parlare poi di rilevamento geologico, materia che dovrebbe essere il pilastro portante per un geologo e che invece in pochissimi conoscono i concetti di basilari...."  beata infanzia
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Caro georight, finalmente qualcuno che parla geologhese e non ingegnerese. Nel primo post in assoluto della vita, inviato un paio di giorni fa, credo, nel forum "Richiesta di dimissioni", ho detto e ripeto che finalmente con questa nuova legge abbiamo la possibilità, che sarà nostro dovere sfruttare, di iniziare a fare finalmente i geologi applicati e non i geotecnici o peggio ancora i sondatori. Girare con martello, bussola e altimetro, per rilevare le formazioni che costituiscono il "modello geologico" territoriale (carta geologica), risalire alla stratigrafia dall'analisi superficiale, rilevare inclinazione pitch e immersione di faglie fratture (geologia strutturale), forme geomorfologiche, indicatori superficiali di neotettonica (geomorfologia), utilizzare le indagini di geofisica per rilevare discontinuità geologiche in profondità con sviluppo areale e non puntiforme, risalire all'andamento delle superfici di falda non per estrapolazione su due buchi in tremila metri quadrati di terreno, ma ricostruendo la reale superficie (ooops mi viene un dubbio, secondo la nuova normativa le indagini di geofisica sono responsabilità degli ingegneri o dei geologi? Forse che rientrano anche queste nelle indagini geognostiche? Chiedo chiarimenti), questo deve essere il nostro lavoro perché per questo abbiamo studiato. Pare che redarre carte geologiche di tutti i tipi sia un declassamento, studiare la geologia di un’area sia un problema secondario nello sviluppo urbanistico del nostro paese. Ma signori geotecnici, sapete dirmi quanti comparti edili e interventi urbanistici in genere hanno subito danni per superamento della capacità portante o cedimenti e quanti invece per crolli di roccia, per frane profonde non rilevabili con un sondaggio a 25m, per errata collocazione delle opere nel contesto geologico generale, per inondazioni di torrenti, per l’assenza di studi di macro e microzonazione sismica?. Credete disastri come quelli di Sarno, Ischia solo per citare i più recenti, e chissà quanti altri non conosciuti solo perché hanno sfiorato e non colpito centri abitati, si possano evitare facendo buchi sotto il piano di fondazione delle case? L’Italia è il paese delle pianificazioni sbagliate e dei disastri ad esse conseguenti, e buona parte delle responsabbiltà dobbiamo assumercele noi geologi. Ci hanno cacciato dalle progettazioni? Bene rioccupiamo la nicchia professionale che ci spetta per vocazione e preparazione (universitaria) e facciamocela pagare cara, perchè l’Italia ha più bisogno di carte geologiche a tutte le scale che buchi nel terreno. Geologia Applicata non Geotecnica.
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Iscritto: Jul 2004
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Anci, sono totalmente d'accordo con la tua visione della professione geologo....
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io direi che questa è la visione del *ricercatore* geologo. o, anche meglio, è una visione che riflette le competenze che dovrebbero avere i servizi geologici a livello nazionale, regionale, provinciale e anche comunale, se esistessero e se fossero efficienti  . quanto detto, con la professione di geologo libero professionista, ha ben poco a che vedere, se non in rari casi. (imho).
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Iscritto: Sep 2004
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sapete perchè le altre categorie stanno meglio di quella dei geologi? Perchè fanno mille cose, i geometri, gli architetti e soprattutto gli ingegneri fanno tutto!!!Se voi riducete la geologia a quelle quattro cavolate che si fanno all' università ic credo che poi non si lavora niente! ma ampliate gli orizzonti!!Poi se qualcuno ha interesse ad approndire degli argomenti ben venga, però non voglio sentire che poi non si porta a casa la pagnotta!! Come dice blizzard quelle son cose che fanno i ricercatori e non i liberi professionisti!!Al cliente dei paroloni come faglie trasformi non glie ne frega niente e non te la pagano!
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Iscritto: Apr 2006
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Caro blizzard ma ti sembra possibile che ogni comune italiano debba rivolgersi alle università per stabilire se ogni insediamento urbano, ogni intervento edilizio che occupi migliaia di metri quadrati, sia al sicuro da tutti rischi geologici? ( Non mi va di ripeterli tutti ogni volta, solo loro mi prendono una pagina) Parli di servizi geologici da far funzionare? E chi dovrebbe farli funzionare? I geologi di marte? I Politici di turno? O noi geologi liberi professionisti e non ricercatori (che sono pochi e occupati da problemi a carattere regionale e planetario)? Non sto parlando di macrozonazione di faglie sismogenetiche profonde a carattere regionale, di geologia del quaternario della valle dell'Arno, ma di indizi di neotettonica locali, superficiali, di forme morfologiche locali che possono creare un rischio geologico, non rilevabile dai sondaggi ma solo attraverso un buon rilievo di campagna. Non dovrebbe secondo te il nostro ordine diventare un ordine di geologici ed iniziare a premere perchè con il nostro intervento iniziano a funzionare i servizi da te elecati? Oggi si laureano qualche migliaio di geologi l'anno e la maggior parte diventano liberi professionisti. Secondo te i quattro gatti rimanenti dovrebbero sostenere il peso di tutta la ricerca geologica italiana (dico Italia, una specie di festival della geologia) e di tutto il ramo applicativo da essa dipendente e tutti gli altri a far buchi a terra, e guerra agli ingegneri per la parcella a percentuale sul progetto? Così facendo ci saranno sempre piu Sarno in Italia. Per far funzionare il servizio geologico servono geologi e i geologi siamo noiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!! Iniziamo a premere sull’Ordine affinchè la mia relazione sia consegnata in primis ad un ente geologico ( composto da geologi come ad esempio un servizio geologico provinciale di cui non ho mai sentito parlare) per verificarne l’attendibilità, e successivamente al genio civile (composto da ingegneri) e vedrai come inizieranno a funzionare i servizi di cui parli. Non ci vuole molto, ci sono già gli uffici e i geologi, manca all’appello un Ordine dei geologi, che oggi è un ordine di geotecnici ed impresari. Ma la conoscete la differenza tra geotecnica e geologia applicata? Caro Bingo tu restringi il campo di indagine della geologia al diametro del buco di una sonda e dici a noi di ampliare gli orizzonti? . Io non ho studiato cavolate perchè la geologia è una scienza di cui il mondo ha bisogno sia nell'ambito della ricerca che applicativo, il tuo mi sembra il pensiero un pò frustrato di un ingegnere geotecnico mancato Andrea Ciampaglia
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