Sono perfettamente d'accordo. Mi pare che questa volta la Gabanelli ha sconfinato in un terreno (quello della scienza e del rigore) che non le è familiare.
Prima di tutto vi è stato un netto squilibrio a favore di tutto ciò che vi è di negativo nello shale gas. I due scienziati che ha chiamato in causa, pur avendo molte hit su google, sono hit su testate giornalistiche che prendono spunto da loro dichiarazioni. Ho provato a fare qualche ricerca con google scholar sui due "luminati": John Armbruster e Antony Ingraffea.
Non ho avuto molto successo con il primo mentre mi è andato meglio con il secondo. Il punto è che la letteratura sull'argomento è scarsa visto che il fracking intensivo sugli scisti si pratica da appenza 10 anni.
Il messaggio che mi sarei aspettato, per altro in sintonia con altre puntate che ha fatto la Gabanelli sul piano energetico nazionale e tutte quelle belle cose che in Italia non si fanno ..., una esposizione neutrale del problema dove vi era alla fine il riconoscimento che c'è molto da scoprire e dimostrare sul tema e che se le cose vengono fatte bene, possono essere un grande vantaggio per l'economia locale.
A proposito, ma c'è qualche rapporto italiano che presenta una valutazione del potenziale shale gas in Italia? I rapporti internazionali non fanno alcun cenno dell'Italia come paese con un minimo di potenziale.
Antonio
Ultima modifica di geotux; 16/05/2014 20:24.