Un corretto preventivo per opere di edilizia privata è valutabile ai sensi del DM n.140/2012 ("Decreto parametri", Capo V, art, 33 e segg., Tab. Z-1 e Tab Z-2) che definisce i criteri generali per la liquidazione del compenso e che tiene conto del costo economico delle singole categorie dell'opera ("V"), del parametro base delle singole categorie ("P"), della complessità della prestazione ("G"), della specificità della prestazione (Q").
Sul compenso professionale (con l'aggiunta delle spese) derivato dal calcolo il Professionista può applicare, d'accordo con il Cliente, un'eventuale riduzione entro limiti accettabili. Agli accordi stipulati è d'obbligo la sottoscrizione congiunta della lettera d'incarico (=contratto) altrimenti la fattura successivamente emessa non avrebbe valore ai fini della contabilizzazione dei redditi (Giudizio del Giudice adito, Determinazione Agenzia delle Entrate confermata dal C.d.S.).
Premesso quanto sopra il Collega, prima di ogni cosa, deve valutare il parametro "V" (può fare riferimento al costo/mc per un edificio residenziale (villino) tabulato dalle CCIA per ogni Provincia). A seguire valuterà a discrezione il parametro "G" (grado di complessità) e i parametri di incidenza "Q" (Tab. Z-2) per ciascuna specifica prestazione.
Ovviamente il quadro economico non tiene conto del costo delle indagini che il Professionista non è in grado di stabilire "a priori" se non conosce quanto meno il progetto architettonico e se non interloquisce con l'Ingegnere strutturista confrontando con lui le ipotesi geo-idrogeologiche-sismiche del sito con lo schema strutturale dell'edificio. Altrimenti le indagini proposte potrebbero non essere adeguate o non sufficienti (attenzione agli eventuali vincoli normativi imposti dalle Regioni).
Quanto sopra è, in sintesi, la corretta procedura che il Professionista dovrebbe adottare. Chi ignora le norme e pratica prezzi assurdi non consoni alla dignità della Professione arreca danno non solo a sé stesso (è una libera scelta ma non ha diritto a lamentarsi) ma lede soprattutto i diritti socio-economici di quei Geologi che dalla loro attività traggono equo e benefico sostentamento.
(P.S. a geo.marco, se lo desidera, possiamo offrire uno schema di calcolo delle prestazioni professionali)
Andrea Maniscalco
Presidente Singeop