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Iscritto: Apr 2009
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Quando si parla di Wikipedia si dovrebbe anche specificare se si parla di quella italiana, in inglese o altre lingue. Gli articoli di Wikipedia dovrebbero essere non originali, cioè si dovrebbero sempre rifare a fonti esterne e gli articoli totalmente originali di solito non sono permessi. Quella in inglese sembra seguire di più queste regole e, di solito, è più rigorosa.
I dati su Venere per me sono ancora troppo esigui per poter stabilire con certezza che non c'è e non c'è stata alcuna tettonica. Se non sbaglio, a parte alcuni dati chimici di atmosfera e pochissimo al suolo, abbiamo un paio di campagne radar, una da Terra e una da satellite orbitante intorno a Venere e nient'altro.
L'ipotesi (o è una teoria?) dell'acqua è interessante ma non è detto che sia necessariamente vera. Se, ad esempio, Doglioni ha ragione, il motivo di una mancanza di tettonica potrebbe essere dovuto alla mancanza di satelliti. Potrebbe anche darsi che entrambi i fattori influiscano per far avere alla tettonica terrestre l'aspetto che ha qui sulla Terra, magari in altri pianeti avrà altri aspetti. Del resto attualmente conosciamo un solo esempio.
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Iscritto: Jan 2014
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OP
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No, fermo.... non ci siamo... i prismi accrezionali sono le grandi serie sedimentarie che si formano nel forearc, cioè la zona di compressione tra la fossa e l'arco magmatico....
Si, ho inteso male io, pensavo ti riferissi alle coltri basaltiche di lava molte estese e spesse, che contraendosi si raffreddano lentamente dando origine ai prismi esagonali a forma colonnare. A parte che si dovrebbe parlare di fissione nucleare, è sempre un problema di diagramma di stato di una roccia a composizione mantellica. Qui non si va sul “credo o non credo”, si cercano i diagrammi di stato e si deduce che temperatura ci vuole per iniziare una fusione parziale (e quanto parziale, particolare di non trascurabile importanza ai fini di composizione, temperatura e viscosità del magma) Dove trovarli di aggiornati non so.
Ecco, qui l'argomento diventa molto intrigante e l'ipotesi del georeattore a fissione nucleare nel nucleo interno solido, è proprio l'oggetto del mio prossimo topic!  Comunque intendevo dire che il magma fuoriuscente dalle dorsali oceaniche, dovrebbe essere alimentato dai processi di disintegrazione radioattiva che appunto, "dovrebbero" continuare anche quando gli oceani si fossero prosciugati. Innanzitutto la fossa oceanica è una cosa e la zona di subduzione un'altra. Poi le zolle subdotte prima o poi vengono digerite dal mantello. Ma la questione è: senza produzione di nuova crosta nelle dorsali oceaniche o con una produzione rallentata di parecchio, altri fenomeni come lo slab-pull basterebbero a far muovere le placche? Vedi http://aldopiombino.blogspot.it/2013/06/il-carburante-della-tettonica-placche-2.html Giusta la precisazione, io in effetti intendevo la "zona" di subduzione dove la litosfera oceanica si insinua sotto a quella continentale o sotto ad altra litosfera oceanica (formazione in questo caso di arco insulare vulcanico), secondo il piano di Benioff. Ma le zone di subduzione si trovano in corrispondenza delle fosse oceaniche, giusto? Come dici giustamente, le zolle subdotte dovrebbero venire completamente fuse nell'astenosfera ad una profondità massima di circa 700 Km, non so dire però se verrebbero trainate più in basso, ma la vedo molto dura. Lo slab-pull che tu dici, o "effetto trascinamento" della litosfera più fredda, quindi più pesante, di tutta la superficie litosferica retrostante delle varie placche, secondo me - ma è una mia ipotesi personale - dovrebbe continuare ugualmente ancora per un certo tempo (quanto non so, forse qualche milione di anni ancora), certamente fortemente rallentata per la mancanza di acqua che funge da lubrificante, fino all'ispessimento (per raffreddamento) della crosta per il rallentamento dei moti convettivi del mantello superiore. Però mentre nel mantello superiore il rallentamento dei movimenti litosferici, causa la mancanza d'acqua, dovrebbe causare la contrazione e quindi l'ispessimento della crosta superficiale, nelle regioni più profonde del mantello, almeno al di sotto della quota di 400-700 Km, quindi nell'astenosfera-parte soprastante delle mesosfera, dovrebbero ancora avvenire i movimenti convettivi di materia, causa il calore del nucleo interno-esterno più vicino a quella zona. Insomma, io non credo che i movimenti litosferici termineranno del tutto quando gli oceani si saranno prosciugati, rallentati sicuramente, ma non fermati completamente, almeno fino all'esaurimento totale del calore interno e quindi dei moti convettivi del mantello. La teoria secondo cui parte della litosfera subdotta, riesca a farsi strada fino alla discontinuità di Gutenberg al confine mantello-nucleo esterno per essere definitivamente distrutta, la vedo molto traballante e personalmente ci credo poco o per nulla. QUI ho trovato un articolo interessante. Perché, data l'altissima pressione al confine mantello-nucleo, circa 1.4 milioni di atmosfere, la materia nelle regioni sovrastanti (quindi nella mesosfera che secondo le onde sismiche sarebbe allo stato solido) dovrebbe deve avere una densità ed una compattezza tale, che non vedo proprio come una lastra di basalto, per quanto densa, possa sfondare e farsi strada attraverso le durissime rocce silicee polimorfe a struttura cubica (per meglio sopportare le pressioni crescenti) come la perovskite e altre fasi di transizione dell'olivina. Cosa ne pensi? Grazie per il l'articolo che hai pubblicato, è molto interessante! L'ho letto un po' di corsa, ma lo voglio leggere con attenzione.
Ultima modifica di Pathfinder; 29/05/2014 16:41.
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Iscritto: Jan 2014
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OP
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Quando si parla di Wikipedia si dovrebbe anche specificare se si parla di quella italiana, in inglese o altre lingue. Gli articoli di Wikipedia dovrebbero essere non originali, cioè si dovrebbero sempre rifare a fonti esterne e gli articoli totalmente originali di solito non sono permessi. Quella in inglese sembra seguire di più queste regole e, di solito, è più rigorosa.
I dati su Venere per me sono ancora troppo esigui per poter stabilire con certezza che non c'è e non c'è stata alcuna tettonica. Se non sbaglio, a parte alcuni dati chimici di atmosfera e pochissimo al suolo, abbiamo un paio di campagne radar, una da Terra e una da satellite orbitante intorno a Venere e nient'altro.
L'ipotesi (o è una teoria?) dell'acqua è interessante ma non è detto che sia necessariamente vera. Se, ad esempio, Doglioni ha ragione, il motivo di una mancanza di tettonica potrebbe essere dovuto alla mancanza di satelliti. Potrebbe anche darsi che entrambi i fattori influiscano per far avere alla tettonica terrestre l'aspetto che ha qui sulla Terra, magari in altri pianeti avrà altri aspetti. Del resto attualmente conosciamo un solo esempio. Ciao zoomx, anch'io concordo con te. Ne sappiamo ancora troppo poco su Venere per stabilire la spiegazione di certi fenomeni, infatti sembra che la crosta venusiana, sia molto giovane per la poca presenza di crateri da impatto, il che fa presupporre che non abbia avuto origine molti milioni di anni fa. Non so, ma se è veramente molto giovane, significa che ci sono stati dei processi di trasformazione dovuti a dinamiche interne (per es. l'intenso vulcanismo non ancora cessato) che oltre ad aver fatto aumentare l'effetto serra in modo drammatico, forse ha trasformato la superficie della crosta diverse volte. Questo spiegherebbe anche gli sporadici movimenti tettonici che le sonde hanno registrato. Oppure un evento catastrofico avvenuto nel passato di Venere che ha prodotto uno sconvolgimento delle condizioni ambientali del pianeta, chi lo sa? Anche per me la nostra Luna influenza le dinamiche della nostra crosta compresi i movimenti tettonici con la sua attrazione gravitazionale, e la mancanza di satelliti naturali intorno a Venere, certamente è un elemento di non poco conto. Infatti senza la nostra Luna non saremmo neanche qui! 
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esco dalla discussione... troppo pochi dati
the sands of time were eroded by the river of constant change
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FARMACISTA Member
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Che si fa in questi casi? L'applauso? 
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Iscritto: Jan 2014
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OP
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Che si fa in questi casi? L'applauso? Ciao Pierlo! Come va, non ti avevo più sentito?  Tu cosa ne pensi dell'ipotesi di tettonica ancora attiva su Venere? Mah, che vuoi che ti dica, si in effetti è vero, ci sono pochi dati certi su Venere che rendono le ipotesi un po' difficili da formulare, però alcuni dati certi ci sono e su quelli si può sempre esprimere una propria opinione, tanto potrebbe anche rivelarsi esatta!  Volevo aggiungere che la plasticità dell'astenosfera mantellica, è fondamentale al fine di permettere lo "scivolamento" della litosfera sovrastante anche in mancanza di acqua che funge da lubrificante. Per cui credo che, analogamente, anche su Venere dovrebbe esserci uno strato simile all'astenosfera terrestre nel suo mantello superiore, e molto probabilmente è questo strato che secondo me potrebbe consentire ancora dei movimenti tettonici della crosta che le sonde della NASA nel 2010 hanno evidenziato. Infatti ci sono delle zone su Venere che assomigliano molto a delle fosse di subduzione terrestri dall'analisi dei radar delle sonde MAGELLANO e recentemente VENUS EXPRESS dell'ESA. Queste zone a "coronae" cioè ripiegate su sé stesse, si trovano nelle regioni di Artemis, Latona ed Euthinona. I particolare Artemis sembra molto somigliante alle Aleutine terrestri. Secondo gli scienziati, il materiale caldo in risalita nei "punti caldi" del mantello di Venere, formerebbe nuova crosta che verrebbe poi inghiottita nelle zone di subduzione citate. Se questa ipotesi fosse confermata, delineerebbe la concreta possibilità che anche su Venere ci fossero dei movimenti tettonici tipicamente terrestri. Stiamo a vedere nei prossimi anni. QUI e QUI le fonti. Aggiungo, che sempre la sonda dell'ESA nel 2010, ha scoperto tracce di un'attività vulcanica "recente" (colate laviche vecchie forse non più di 2 milioni e mezzo di anni) e alcune anche verosimilmente più recenti, addirittura di vulcani attivi ancora oggi! QUI l'articolo. Quindi già questo dato, ci conferma che Venere, E' "tutt'ora" geologicamente attivo, quindi i movimenti tettonici appaiono molto verosimili anche in mancanza d'acqua (ovviamente presumo molto rallentati, ma esistenti). E questo è un dato certo, non un'ipotesi. Anzi, sono già programmate per il 2017 o 2018 delle missioni esplorative su Venere, con delle sonde che dovrebbero ulteriormente indagare e mappare le caratteristiche fisiche, atmosferiche e superficiali del pianeta, almeno se non ho letto male. Staremo a vedere.
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