Originariamente inviato da: piombino
serenamente, un consiglio valido "in generale": non citare wikipedia.... ma qualche lavoro più tecnico.. quel link non l'ho neanche guardato "per principio"...
wikipedia addirittura cita un mio post per un certo argomento, ma è sbagliato come concetto.... perchè il mio post non è stato sottoposto a peer - review...

dopodichè io non ho mai sentito ipotesi del genere cioè applicare fracking a rocce diverse dai gas-shales, eppure tutti i santi giorni ricevo newsletter specifiche sul settore geologico - energetico...
ovviamente può anche darsi che mi sbagli...
frac-job ne vengono fatti, ma non sono fracking.. non è che forse confondi le due cose?


io ritengo che qualunque tipo di frac-job o di fratturazione idraulica sia una tecnologia affine, che si utilizzi nel gas-shale (che altro non è che una argillite estremamente ricca in bitume, che si utilizzi in altro litotipo. Certo è impensabile utilizzarla nella scaglia rossa, e non era mia intenzione asserire che possa essere utilizzata all'interno di calcari compatti, ma chi ha studiato la successione carbonacea umbro-marchigiana sa bene che esistono facies diverse da zona a zona e non sappiamo se nel sottosuolo siano presenti marne o calcari marnosi contententi bitume.
L'esplorazione nella pianura padana ha da sempre riguardato formazioni tipiche di reservoir, si perforava il pozzo, si attraversava il riempimento alluvionale e marino padano e si trivellava attraverso il substrato fino alla struttura identificata sula linea sismica come possibile trappola. Se il pozzo risultava sterile si abbandonava e si passava alla struttura successiva. Venivano sistematicamente ignorate fomrazioni a grana fine anche se organiche (e nella pianura padana anche senza andare nel substrato ce ne sono delle migliaia di metri: sopra il substrato neogenico ci sono migliaia di metri di successione postevaporitica con una diversificazione inimmaginabile di facies, con almeno due cicli trasgressivo-regressivi e all'interno di questi altri sottocicli minori.

Ribadisco, che oggi il timore di molte persone è che questo rinnovato intresse per un sito che è "agli sgoccioli" (espressione letterale che mi è stata fornita da un responsabile di padana energia, quando per lavoro ho dovuto ispezionare il pozzo di reiniezione Spilamberto9) con l'estrazione tradizionale, sia mirata a quel mondo di facies trascurate a priori perchè inadatte allo sfruttamento di tipo classico, e cioè tutte le migliaia di metri di shale, mudstone e vari che si diversificano nel sottosuolo della pianura padana.
Pensa solo alle argille del santerno e se qualcuno scoprisse che contengono gas o oil.

Ultima modifica di anticlinale; 23/05/2014 06:59.

This is The End, my only Friend, The End (J. Morrison)