Originariamente inviato da: AndreaEvangelist
Una cosa non ho capito.
Ci possono essere due strade: interpolazione lineare o uso di HVSR, quale la migliore?
Nel casso abbia indagini MASW e DH che non intercettino il sub. sismico e un'HVSR che invertita cmi dia un forte contrasto di impedenza a profondità molto elevate (in quel caso poi però penso che avrei un basso errore imponendo un contrasto al di là del fatto se 800 m/s vengano raggiunti al di sopra o al di sotto di esso). Quale sismostratigrafia utilizzare, ovvero: è geologicamente plausibile che 800 m/s vengano raggiunti a più di 150 m? Io ho sempre pensato che la tensione litostatica gioca un certo ruolo e che pertanto forti contrasti a profondità superiori hanno il significato di forti contrasti con Vs maggior di 800 m/s già abbondantemente raggiunta


Allora, non si tratta di interpolazione ma di estrapolazione, che è ben peggio. L'estrapolazione è un salto nel buio, a meno che si abbia una mole di dati locali che la giustificano.
Il picco HVSR è una misura che, se confermata dalla conoscenza del substrato locale, costituisce un'indicazione oggettiva.
Il resto della tua domanda non è sempre ben chiaro, anche se non credo sia tutto scontato e dipende dallo specifico sito.
Comunque non è detto che forti contrasti profondi si generino tra livelli di differente rigidità nel substrato, anzi è più probabile il contrario, per essere forte il contrasto avviene in genere tra sedimenti con VS< 800 ms-1 e bedrock con Vs >> 800 ms-1.

L'esempio molto ben studiato dell'aquila, con contrasto a profondità > 300 m, si tratta di un contrasto tra 600 e 1300 ms-1 circa


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)