Originariamente inviato da: cinicchia
ho letto velocemente e vorrei farvi notare che state mischiando mele con pere.

si parla tanto di fracking ma ci sono decine e decine di tecniche diverse per stimolare un reservoir, 1 stessa tecnica, come potrebbe essere quella dell hydraulic stimulation, inoltre varia di molto in base alla litologia (calcari, thight gas, sandstone reservoir, high perm reservoir...ecc.ecc)
Quando si parla di queste cose non si può buttare tutto nel calderone usando la parola "fracking".
Questi argomenti vanno trattati solamente con esperti del settore altrimenti sono chiacchere da bar, se si vuole fare informazione allora bisogna prima di tutto partire dalle basi, come si progetta un pozzo? nessuno ha mai spiegato come funziona l'isolamento del pozzo dalle falde acquifere quindi casing e cementazione e soprattutto quale durata hanno.
i tubi usati subiscono corrosione, hanno una durata di tot anni dopo di che il pozzo viene sottoposto a nuovi interventi (work over) per ristabilire la messa in sicurezza e la sua stabilità.
Io ho l'impressione che si voglia cavalcare la moda del momento (fracking) per creare polemica a tutti i costi e buttarla infine in politica.
Impossibile mischiare queste cose, diventerebbe troppo facile strumentalizzare quest'argomento in quanto pochissimi sanno di cosa si parla.
A me pare che qui si parla un pò troppo con copia/incolla, wikipedia e per sentito dire, a proposito..il dominio umbro-marchigiano si ferma al confine umbria-toscana poi comincia la falda toscana...a voglia ad arrivare lassù smile
E comunque ribadisco, che io sappia, non esistono formazioni di shale gas in Italia..quindi ripeto che stiamo discutendo del nulla.



lasciamo stare i problemi di isolamento dei pozzi che siamo tutti abbastanza ferrati in materia. Io per lavoro devo ispezionare le operazioni di reiniezione dei fluidi di strato separati dal gas estratto dai campi di spilamberto e novi di modena e non ci vado come salumiere per i panini degli operai, quindi visto che siamo in un forum di professionisti (anche se dai post più in voga sembra che dilaghi la fantascienza) cerchiamo di rispettare la dignità professionale di tutti, anche nel ribattere nozioni scentifiche con toni da bar. In che senso "si ferma al confine umbria-toscana poi comincia la falda toscana", non si capisce niente da una frase del genere se non che devi avere frainteso o letto frettolosamente qualche mia frase. Penso di sapere abbastanza bene la geologia regionale dell'appennino, almeno credo, sia perchè ci vivo, sia perchè ci ho fatto una tesi molto approfondita e sia perchè ho avuto dei maestri del calibro di Gianni Zuffa, Franco Ricci Lucchi e Renzo Sartori, e dopo un punto interrogativo posso solo far notare la formazione marnoso arenacea che chiude la successione umbro marchigiana affiora in tutto l'appennino romagnolo fino alla linea del sillaro dove gli va sopra la falda delle liguridi, e poi io stavo parlando del basamento carbonatico giurassico e quello che gli sta sopra, non mi sembra che l'alto strutturale di ferrara abbia qualcosa a che fare con il dominio toscano.



Originariamente inviato da: cinicchia
ho letto velocemente e vorrei farvi notare che state mischiando mele con pere.
E comunque ribadisco, che io sappia, non esistono formazioni di shale gas in Italia..quindi ripeto che stiamo discutendo del nulla.


che tu sappia. ma tu per caso lavori per Eni o qualche altra ditta oil & gas? conosci così bene il sottosuolo della pianura padana per affermare che non esistono formazioni di shlae gas? io non ho detto che esistono sicuramente, ho iniziato questa discussione per far notare - e questo è indubbio - che c'è un rinnovato interesse per questa zona laddove dieci anni fa si pensava che stesse andando verso il declino produttivamente parlando, e che sono ben note zone nella bassa collina nelle quali è presente petrolio ma impossibile da sfruttare con pozzi tradizionali.
Poco lontano da casa mia in piena collina di pliocene intrappenninico c'è un piccola vallecola nel cui fondo scorre un fossetto chiamato Rio del Petrolio, proprio perchè fin dall'antichità affiorava dal sottosuolo olio greggio. Infatti l'Agip nel 1956 ci perfora il pozzo esplorativo "montegibbio", risultato sterile. Risultò sterile perchè il petrolio non allagava il pozzo, mica perchè non ci fosse. Se ci sono formazioni a grana fine in grado di dare produzioni significative con i mezzi di oggi non lo sa nessuno, ma evidentemente qualcuno deve essersi posto la domanda perchè le concessioni di esplorazione sono rifiorite.


Originariamente inviato da: cinicchia
ho letto velocemente
la prossima volta leggi un po' più di ponderazione.


This is The End, my only Friend, The End (J. Morrison)